Melito, fumata grigia sulla nuova giunta

Melito, fumata grigia sulla nuova giunta

Le riserve non saranno sciolte prima di una settimana MELITO – E’ ancora incerto il percorso che porterà il varo della nuova


Le riserve non saranno sciolte prima di una settimana

MELITO – E’ ancora incerto il percorso che porterà il varo della nuova giunta a Melito.

Nonostante la voglia di intraprendere subito il corso post tecnici sia enorme infatti, ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere.

Interlocutorio il risultato delle consultazioni che si sono tenute alla fine di questa settimana tra il primo cittadino Venanzio Carpentieri e le sei liste di maggioranza.

In questo quadro, il nuovo esecutivo, probabilmente, non sarà annunciato prima di una settimana, periodo nel quale ulteriori riflessioni si renderanno necessarie per mettere tutti i tasselli al loro posto.

Come già ricordato dovrebbero entrare in giunta diversi consiglieri di maggioranza attualmente in consiglio.

Ma, sia segretari locali di partito che personalità indicate dagli stessi movimenti che attualmente sostengono Carpentieri, non sono da ritenersi ancora fuori dai giochi.

Provando ad azzardare qualche nome, per il Partito Democratico ottime chances continuano ad averle la consigliera Marina Mastropasqua, alla quale andrebbe la delega all’Urbanistica (e forse la carica di vicesindaco) e l’attuale capogruppo Stefano Rostan (Politiche Sociali). Il terzo nome sul quale i democrat puntano (nonostante pare ci sia qualche veto del sindaco) è l’architetto Nino Masella che si occuperebbe di Lavori Pubblici.

Due i nomi in lizza per Melito Adesso: i consiglieri Raffaele Caiazza (capogruppo della lista) e Stefano Capozzi. Alla lista d’ispirazione renziana toccherebbe la delega all’Ambiente.

Improbabile invece, l’ ingresso del segretario di Melito Adesso, Mario Bellotta.

Un altro segretario di lista, Franco Ferraro della civica Per Melito Carpentieri Sindaco, sarebbe stato riproposto, nonostante alcune riserve, come assessore all’Istruzione (ruolo ricoperto già durante la consiliatura Di Gennaro nel 2003 e con il precedente governo Carpentieri nel 2011). Altresì, il ruolo potrebbe andare alla capogruppo Dominque Pellecchia che avrebbe buona possibilità anche per il rispetto delle quote rosa.

A completare il mosaico le tre liste che esprimono un solo consigliere comunale in aula: Udc, Moderati Per Carpentieri Sindaco e Cristiano Popolari che, notizia che circola da alcune ore, potrebbero essere protagoniste di di un avvicendamento nel corso del tempo degli assessori di loro espressione.

L’ex presidente del consiglio comunale Gennaro Maisto dei Moderati, alle Attività Produttive, il consigliere Raffaele Cecere (o il segretario di Partito Matteo Di Nunzio) per i Cristiano Popolari (forse con delega al bilancio se questa non andrà ad appannaggio dello stesso Maisto) e l’Udc Giovanni Barretta (non escluso comunque un ritorno dell’ex assessore al bilancio Gino Gabbano al quale, come il collega di partito potrebbe essere affidata la stessa delega o proprio quella alle Attività Produttive), sembrano essere in pole position.