Melito. Servizio mensa a rischio, la nuova società decide di non subentrare alla Sistesi Srl.

Melito. Servizio mensa a rischio, la nuova società decide di non subentrare alla Sistesi Srl.

 la società “La Fattoria” si chiama fuori. Ora si procederà con una trattativa privata per tentare di sbloccare la situazione  MELITO –


 la società “La Fattoria” si chiama fuori. Ora si procederà con una trattativa privata per tentare di sbloccare la situazione

 MELITO – Resta in alto mare la ripresa del servizio mensa all’interno delle scuole materne del territorio melitese.La società con sede a S. Antimo “La Fattoria’’ ha difatti deciso di non sostituire la Sistesi Srl e garantire così la distribuzione dei pasti a migliaia di piccoli alunni.Alla base del rifiuto ci sarebbero questioni sia temporali che economiche, peraltro connesse fra loro.

Per comprendere il tutto bisogna fare un passo indietro e riannodare i fili della vicenda. A seguito della gara triennale con procedura a ribasso (che scadrà a giugno 2014), “La Fattoria’’ aveva di poco superato l’offerta della Puliedil ma quest’ultima, appunto perché in questo tipo di appalto viene premiato chi presenta un’offerta di minore entità, si era garantita la gestione della refezione scolastica.Nel frattempo però, (e anche dopo alcuni casi di intossicazione alimentare segnalati nel comune di Quarto nel 2013) la Sistesi Srl ha affittato un ramo d’azienda della Puliedil subentrando così, dallo scorso novembre, alla vecchia società.A seguito dell’interdittiva antimafia inoltrata dalla Procura di Napoli alla stessa Puliedil (e non alla Sistesi come l’azienda ha chiarito diramando una nota), il servizio mensa è stato letteralmente bloccato, con i 12 dipendenti che operano nelle scuole melitesi messi in stand-by in attesa di sviluppi.Tutto questo stato di cose avrebbe indotto la società santantimese a fare le proprie valutazioni e ritenere, visto che si sarebbe trattato di soli due mesi di servizio con dei costi di gestione quotidiana nel frattempo aumentati nell’ultimo triennio, a fare un passo indietro dopo il cauto ottimismo dei giorni scorsi.Ora l’ufficio politiche sociali del comune di Melito avvierà l’iter e procederà, presumibilmente ad una gara d’appalto privata. Ma ci vorrà tempo, oltre 10 giorni, per conoscere le evoluzioni.

«Siamo preoccupati per questa situazione perché molti di noi lavorano per tanto tempo o sono impegnati in tante attività e quindi contavamo sulla scuola per poter lasciare i nostri figli in un luogo consono alle proprie esigenze. Il disagio c’è; speriamo si trovi una soluzione positiva» affermano diversi genitori degli alunni di scuola materna di Melito.

Ad intervenire è anche Marina Mastropaqua, consigliere comunale del Partito Democratico.«Voglio intanto precisare che il Comune non ha alcuna responsabilità su quanto sta accadendo. Io stessa, come il sindaco Carpentieri, stiamo comunque monitorando la situazione. Ma senza dubbio non possiamo dimenticare che le lungaggini burocratiche ci sono e su questo non c’è molto da fare».