Micidiale in attacco, orribile in difesa: il Napoli passa 4-2 a Catania e consolida il terzo posto

Micidiale in attacco, orribile in difesa: il Napoli passa 4-2 a Catania e consolida il terzo posto

Callejon super (gol e 2 assist), doppio Zapata, e l’eurogol di Henrique a servire il poker, nella ripresa gli etnei accorciano con


Callejon super (gol e 2 assist), doppio Zapata, e l’eurogol di Henrique a servire il poker, nella ripresa gli etnei accorciano con Monzon e Gyomber

CATANIA – Basta il primo tempo al Napoli per tornare dalla trasferta siciliana con una vittoria, ben quattro le reti realizzate, a chiudere un periodo di scarsa vena realizzativa. Ma a preoccupare è una difesa che ha concesso troppo ad un Catania mediocre e quasi rassegnato alla retrocessione, che nella ripresa trova due volte la via della porta e quasi riapre il discorso.

Il Napoli alla ricerca della prima vittoria in serie A ai piedi dell’Etna torna in maglia gialla, Benitez si affida ad un ampio turnover sia per scelta che per necessità: turno di riposo per Higuain, Inler ed Albiol che si accomodano in panchina, Ghoulam appiedato dal giudice sportivo, Mertens alle prese con l’infortunio alla caviglia e Behrami fermato dall’influenza; ed allora l’emergenza sugli esterni – sempre fermi Zuniga, Mesto e da poco anche Maggio – viene affrontata con Reveillere a sinistra ed Henrique a destra, davanti a Reina è Britos a fare coppia con Fernandez. Coppia mediana Jorginho-Dzemaili, il centravanti è Zapata ed a sostenerne l’azione ci sono Callejon, Hamsik ed Insigne.

Proprio l’attaccante di Frattamaggiore è il primo a rendersi pericoloso in avvio, bravo Andujar (al Napoli dal prossimo luglio) a rispondere di piede, poi il portiere argentino si oppone con i pugni ad una botta da lunga distanza su punizione di Dzemaili. Al minuto 16 il risultato cambia: iniziativa di Jorginho per Hamsik, che dopo un rimpallo riesce a premiare l’inserimento a destra di Callejon; lo spagnolo punta il fondo e la scarica al centro dove Zapata è bravo a liberarsi dalla marcatura ed in allungo infila a porta vuota.

Il Catania reagisce e si spinge in avanti, al 21′ Keko prova l’iniziativa personale nei pressi della linea di fondo, sterzata e dribbling su Insigne e sinistro a giro che sbatte contro la traversa a Reina battuto, la difesa napoletana poi riesce a sbrogliare. Ma dopo il grande rischio corso, il Napoli trova il raddoppio: Insigne con un grande lancio di esterno per Callejon che scatta sul filo del fuorigioco e si presenta davanti ad Andujar, il portiere ci arriva per primo ma la sua respinta finisce sull’accorrente Legrottaglie e si trasforma per un assist che il 7 napoletano non può fallire: per Callejon sono 16 gol stagionali, 11 in campionato. Subito dopo difesa ancora ballerina, Barrientos ha il pallone buono per accorciare ma scheggia la traversa da pochi passi.

I padroni di casa ci provano con coraggio ma non trovano la porta, e al 40′ il Napoli li punisce ancora, stavolta con l’esordio assoluto di Henrique nel tabellino dei marcatori: il brasiliano chiede il triangolo ad Hamsik e colpisce al volo quasi dalla linea di fondo; tutti si aspettano il cross, ma il tiro di esterno destro è una vera prodezza che si infila nell’angolino opposto. E a chiudere il discorso, tre minuti dopo, è ancora Duvan Zapata, che dopo un controllo fortunoso – lancio stoppato involontariamente con la schiena – trasforma l’assist di Callejon nel 4-0 con cui si va al riposo.

La prima occasione della ripresa è per gli etnei, Reina esce bene su Keko e manda in angolo; subito dopo punizione di Lodi per Plasil che colpisce al volo di sinistro, sulla respinta del portiere napoletano arriva per primo Monzon che riesce a mandarla in porta e a firmare l’1-4. Al 14′ fuori Henrique (aveva preso un colpo in avvio di gara) e dentro Albiol, Britos va a sinistra e Reveillere sulla corsia opposta. Sei minuti dopo è il turno Radosevic, che rileva Hamsik: il croato va a fare coppia con Jorginho, Dzemaili più avanti nei tre fantasisti.

Il vantaggio è rassicurante ma la difesa napoletana continua ad essere incerta, ed il Catania ne approfitta ancora: corner di Lodi e Gyomber stacca meglio di Albiol schiacciando alle spalle di Reina per il 2-4 che, se non riapre il risultato, ravviva il finale di gara. Benitez – giustamente arrabbiato per le amnesie difensive – lancia nella mischia Higuain per Zapata, il Pipita è protagonista di una bella iniziativa personale che non trova fortuna nella conclusione.

Il risultato non cambia più, il Napoli trova 3 punti importanti per scavare nuovamente il solco sulla Fiorentina (superata in casa dal Milan) dopo l’inopinata sconfitta del San Paolo. Il terzo posto è sempre più al sicuro, mentre la Roma resta un miraggio che – salvo crolli clamorosi dei giallorossi secondi in classifica – resterà tale.