Orgoglio Napoli, Callejon e Mertens affondano la Juve: finisce 2-0

Orgoglio Napoli, Callejon e Mertens affondano la Juve: finisce 2-0

Azzurri padroni del campo sin dall’avvio, lo spagnolo batte Buffon su assist di Insigne; l’ex Psv entra e sigilla la vittoria NAPOLI


Azzurri padroni del campo sin dall’avvio, lo spagnolo batte Buffon su assist di Insigne; l’ex Psv entra e sigilla la vittoria

NAPOLI – Cambia poco, per la classifica di entrambe le squadre. Ma Napoli – Juventus non è mai una partita normale, e nonostante il secondo posto sia oramai solo un miraggio, gli azzurri affrontano la prima della classe con una prestazione che ricorda molto da vicino quelle delle belle notti europee di Champions. Una prima frazione di livello altissimo, con la rete di Callejon a sancire la superiorità mostrata sul terreno del San Paolo. Nella ripresa la Juve ci prova, ma è Mertens in contropiede a chiudere i giochi e a regalare – quanto meno – una grandissima soddisfazione a tutti, in primis i tantissimi tifosi che hanno riempito l’impianto di Fuorigrotta.

Si gioca in un San Paolo vestito a festa nonostante i prezzi di certo non popolari, arbitra Orsato di Schio; Benitez deve rinunciare a Behrami – fermato da un pestone in allenamento – e ai soliti Maggio e Zuniga, Mesto va in panchina (come Mertens) e sugli esterni ancora spazio ad Henrique e Ghoulam, con al centro Albiol e Fernandez a difesa di Pepe Reina; sulla mediana la coppia è Inler-Jorginho, mentre a sostengo del Pipita Higuain ci sono Callejon, Hamsik ed Insigne.

Avvio di gara tutto di marca azzurra, il Napoli fa possesso palla in attesa del varco giusto nella chiusissima difesa bianconera, al 6′ Inler ci prova da fuori e la deviazione sul suo rasoterra favorisce Callejon che tocca sotto misura ma vede il suo tentativo sventato da una straordinaria deviazione di Buffon, sul calcio d’angolo seguente la palla finisce ad Hamsik che da pochi passi riesce ad appoggiare in rete, ma la posizione dello slovacco è irregolare ed Orsato annulla per fuorigioco.

Passano pochi minuti ed il portiere della nazionale si ripete: bell’inserimento di Henrique sulla destra, triangolo con Callejon e servizio centrale per Hamsik che tocca bene indirizzando il pallone sotto la traversa, ma Buffon è reattivo e risponde bene. Il copione di gara resta lo stesso, Napoli in attacco con Higuain che lotta contro l’intera difesa ospite, la Juve fatica a superare il centrocampo e trova la sua prima occasione solo dopo 25 minuti con un tiro di Lichtsteiner ben controllato da Reina.

Un minuto alla mezz’ora, parte bene insigne a sinistra ed effettua un traversone basso che è corto per Higuain ma buono per Callejon sul versante opposto, destro di prima intenzione ed ancora una bella parata per Buffon; ma il gol è nell’aria, ed al 37′ il Napoli passa: manovra sulla sinistra, Insigne cerca ancora l’inserimento sull’altra corsia di Callejon che parte ad Asamoah sul filo del fuorigioco – lo spagnolo è forse con la testa oltre la linea del ghanese – e riesce a trovare la deviazione vincente a tu per tu con Buffon, vantaggio meritato per il Napoli che ha fatto la gara per tutta la prima frazione, giocando a buon ritmo con Marek Hamsik apparso finalmente recuperato e nel vivo dell’azione. Il primo tempo va in archivio con il tentativo fallito di Osvaldo in sforbiciata ed un episodio dubbio in area juventina con Higuain che finisce giù senza che Orsato intervenga.

 La ripresa parte con ritmi ancora alti ma le azioni stavolta sono su ambo i fronti, la Juve vuole il pari ed il Napoli prova le ripartenze veloci; al 13′ Hamsik se ne va in dribbling e viene steso da Bonucci – ammonito – poco prima dell’ingresso in area, Ghoulam si incarica della battuta e taglia un bel sinistro su cui Buffon si fa trovare pronto, mandando in angolo.

La Juve comincia a spingere di più, avanzando il raggio d’azione complice la stanchezza del Napoli che cala d’intensità, al 28′ Benitez lancia nella mischia Pandev al posto di un applauditissimo Higuain: stavolta nessun cenno di protesta da parte dell’argentino, che ha lottato tanto ed aperto i varchi per i compagni, senza però incidere personalmente. Il macedone prova subito a lasciare il segno, protegge palla a centrocampo e lancia benissimo Hamsik che arriva stanco sulla conclusione, facile preda di Buffon; è la sua ultima chance, subito dopo gli subentra Mertens.

Ed i cambi danno ragione al tecnico spagnolo: Reina intercetta il corner di Pirlo – disturbato in precedenza da uno sciocco lancio di bottigliette – e lancia subito per Pandev, il 19 azzurro tiene palla, alza lo sguardo e vede Mertens lanciatosi in contropiede, il servizio lungo è preciso ed il belga aggancia, controlla e batte sul secondo palo infilando in rete il pallone del doppio vantaggio. Un gol che arriva dalla panchina, che arriva subito dopo le critiche piovute su Benitez di recente riguardo alle scelte sulle sostituzioni.

Passerella per Callejon, che lascia il posto a Dzemaili, Orsato concede 6 minuti di recupero ma in campo c’è solo il Napoli, che prova anche a triplicare. Ed al triplice fischio parte la festa del San Paolo, la Juve interrompe – almeno momentaneamente – la cavalcata vittoriosa che l’ha portata già ad un passo dal titolo, il Napoli consolida il terzo posto oramai conquistato, e forse aumenta il rammarico per l’eliminazione in Europa e per il distacco ancora grande rispetto alla Roma seconda. La stagione, però, non è ancora finita, ed il 3 maggio c’è una Coppa Italia da conquistare: con una prestazione così, è lecito essere ottimisti.