Piazza Gramsci: ancora attesa per l’apertura della strada alle spalle della scuola?

Piazza Gramsci: ancora attesa per l’apertura della strada alle spalle della scuola?

La strada di congiunzione tra via Veneto e via Labriola è pronta ma chiusa al traffico tra rifiuti e transenne divelte  


La strada di congiunzione tra via Veneto e via Labriola è pronta ma chiusa al traffico tra rifiuti e transenne divelte

 

GIUGLIANO – Sono trascorsi ormai tre mesi dall’inaugurazione di Piazza Gramsci e da quella cerimonia che doveva sancire la riconsegna ai giuglianesi di uno dei luoghi simbolo della città dopo estenuanti lavori di restyling. In quella circostanza, dal balcone del primo circolo didattico fu esposto lo striscione «Finalmente liberi di giocare» scritto dai bambini. Ma a distanza di novanta giorni, insegnanti e genitori dei piccoli alunni potrebbero realizzarne un altro con su scritto «A quando l’apertura della strada di collegamento tra via Vittorio Veneto e via Labriola?»

Il vicoletto alle spalle dell’istituto, parte integrante del progetto di riqualificazione dell’intera area, è infatti ancora interdetto alla circolazione. E i cittadini si chiedono quando potrà essere percorribile, soprattutto per snellire il traffico che impazza all’entrata e all’uscita degli studenti da scuola. La strada dell’ex mercatino è insomma off-limits, ma di fatto solo per le auto. La transenna di recinzione all’ingresso è stata infatti divelta per aprire un varco e parte delle reti metalliche, che giacciono sull’asfalto, rappresentano un pericolo per i pedoni ed i bambini che frequentano il vicino plesso scolastico.

Accedervi dunque è molto semplice, così come farsi male. Forse però neanche questo basta ad accelerare le operazioni di riapertura della strada, divenuta nel frattempo una mini pattumiera in cui gettare buste, bottiglie di plastica ed involucri di alimenti, mischiati a terriccio e a foglie secche. 20140320_101923E più avanti, seguendo il perimetro dell’istituto, si trovano sul proprio cammino anche pezzi di tronchi degli alberi che sono stati spazzati via per lasciare posto all’asfalto. Eppure la necessità di un raccordo con via Vittorio Veneto, all’epoca in cui il progetto di riqualificazione di Piazza Gramsci fu reso noto, non senza polemiche tra i residenti, sembrava impellente, ma allora perché questi ritardi nell’apertura?

«Bisogna chiederlo all’Ufficio tecnico» fanno sapere dalla municipale. «Sappiamo che c’è stato un problema con l’Enel che doveva togliere dei cavi da una cabina. Per il resto la strada è pronta, la segnaletica orizzontale e verticale è ultimata» precisa il maggiore dei vigili Carmine Petraio, che conferma l’urgenza di consentire il transito dei veicoli per far fronte al «caos che si genera perché i genitori non sanno dove sostare le auto per accompagnare o prelevare i bambini da scuola». Nessuna risposta invece dall’Ufficio tecnico, dove forse si starà lavorando alacremente per cercare di aprire al più presto la strada alle spalle del Primo Circolo. Date certe al momento non sembrano esserci, ma si spera soprattutto che non sorgano ulteriori intoppi.

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