Rapina finita nel sangue in Veneto, arrivano le richieste di condanna

Rapina finita nel sangue in Veneto, arrivano le richieste di condanna

12 anni a Sarracino e Mele, 10 per D’Aniello, 8 per Verde. Dovranno difendersi anche dall’accusa di tentato omicidio PIEVE DI SOLIGO


12 anni a Sarracino e Mele, 10 per D’Aniello, 8 per Verde. Dovranno difendersi anche dall’accusa di tentato omicidio

PIEVE DI SOLIGO (TREVISO) – 12 anni per Francesco Sarracino e Giuseppe Mele, 10 per Giuseppe D’Aniello, tutti di Mugnano. Queste le richieste di condanna da parte del PM Giovanni Valmassoi per tre dei cinque componenti della banda che, nel novembre del 2012, assaltò la gioielleria Toffolatti di Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, per una rapina finita nel sangue. Per Giovanni Verde, giuglianese, che noleggiò il camper utilizzato per lasciare la cittadina veneta, chiesti 8 anni. Un quinto elemento, che fece da basista, aveva già patteggiato una pena di 3 anni e mezzo.

Il commando, guidato dal 34enne Sarracino, fece irruzione armato nella gioielleria trevigiana di Mario Toffolatti e di suo figlio Pierpaolo e arraffò gioielli in oro che riempirono tre borsoni. Alla reazione verbale di Pierpaolo, uno dei malviventi – probabilmente Mele – gli puntò contro la pistola, ferendolo gravemente all’inguine. Il gioielliere finì in rianimazione, mentre la banda scappò via con una Fiat Punto rossa che li attendeva all’uscita, lasciando all’interno del negozio uno dei borsoni.

Le immagini di videosorveglianza, la Punto ritrovata non distante,ed una traccia di Dna, hanno permesso agli inquirenti di individuare i membri del gruppo, poi costituitisi nel marzo scorso. Un mese dopo, l’arresto di Verde. Oltre all’accusa di rapina e detenzione illegale di armi, dovranno anche difendersi da quella per tentato omicidio.