Scandalo a Melito. Bimba cacciata dalla materna: troppe assenze per malattia

Scandalo a Melito. Bimba cacciata dalla materna: troppe assenze per malattia

I genitori: «nostra figlia vuole tornare dai suoi amici, abbiamo presentato tutti i certificati» MELITO – Torna a scuola dopo un lungo


I genitori: «nostra figlia vuole tornare dai suoi amici, abbiamo presentato tutti i certificati»

MELITO – Torna a scuola dopo un lungo periodo di degenza ma nel frattempo viene depennata dall’elenco degli alunni per le prolungate assenze. E’ questa la singolare storia che vede protagonista Alba (nome di fantasia) una bambina di quasi 4 anni frequentante la scuola materna Lavinaio.

La piccola, dopo aver contratto una malattia infettiva e subito un intervento chirurgico che l’hanno costretta ad un lungo periodo di lontananza , torna a scuola il 18 febbraio accompagnata dai genitori ma le viene impedito l’accesso. La motivazione della Direzione dell’Istituto Comprensivo Mauriello di cui fa parte anche la materna Lavinaio: su circa 100 giorni di scuola, oltre il 60% sono stati di assenza, troppi.

Stupore ed incredulità da parte dei genitori di Alba che sottolineano quanto le assenze sarebbero state ampiamente giustificate ed in più sarebbe stato presentato un certificato di riammissione. Il giorno successivo, 19 febbraio, i genitori tornato alla Lavinaio accompagnati dai Carabinieri ma la decisione della dirigente è irremovibile: Alba va depennata dall’elenco e quindi non può più frequentare.

Venuto a conoscenza del caso, il presidente del Consiglio d’Istituto, Vincenzo Bortone si è attivato per cercare di risolvere il caso mentre una petizione avviata da altri genitori della scuola materna ha già raccolto 90 firme per chiedere l’immediata riammissione di Alba. «Abbiamo anche convocato un consiglio di istituto straordinario per discutere della questione ma per ora non abbiamo ricevuto risposta dalla dirigente didattica. Alba deve ritornare a scuola perché ne ha diritto. E’ un minore e va tutelato».

Elemento fondamentale da tener presente, è che non ci sarebbe nessuna norma che vieta il reintegro di un bambino frequentante la scuola dell’infanzia, anche per le reiterate assenze, perché un istituto materno non rientra nella cosiddetta “scuola dell’obbligo’’ se, come sembra in questo caso, siano state esibite regolari certificazioni mediche. In pratica, secondo l’organo collegiale, Alba avrebbe subito un abuso perchè la decisione della dirigente scolastica non sarebbe stata comunicata al consiglio d’istituto della Lavinaio.

«Si parla tanto di recupero delle periferie e di ripartire dalla scuola per formare le nuove generazioni e poi accadono episodi del genere» afferma il padre della piccola. «Le assenze di mia figlia – prosegue – sono state ampiamente giustificate da certificati medici. Con la dirigente scolastica non siamo riusciti a parlare e questo è un fatto grave. Mia figlia ogni giorno, in lacrime, mi chiede di tornare a scuola con i suoi amici».

Sia il Ministero dell’istruzione  che l’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico, allertati da una lettera inviata dai genitori della bambina, stanno vagliando la questione. Si attendono sviluppi nelle prossime ore.