Antonio Amente: «stupefacenti le dichiarazioni di Carpentieri su no ad accordi tra Pd e Centrodestra»

Antonio Amente: «stupefacenti le dichiarazioni di Carpentieri su no ad accordi tra Pd e Centrodestra»

L’ex sindaco di Melito afferma sferzante riferendosi al segretario provinciale del Pd: «senti chi parla» MELITO – Il segretario provinciale del Pd napoletano


L’ex sindaco di Melito afferma sferzante riferendosi al segretario provinciale del Pd: «senti chi parla»

MELITO – Il segretario provinciale del Pd napoletano e sindaco di Melito non concede il simbolo del Partito Democratico alle elezioni comunali a Pompei e minaccia sanzioni altrove dichiarando, tra l’altro: «no ad accordi tra Pd e Centrodestra anche se mascherati da liste civiche».

Sulla questione interviene l’ex sindaco di Melito e leader del Centrodestra Antonio Amente. «Senti chi parla. Ricordo – afferma il già tre volte primo cittadino – che proprio a Melito alle ultime amministrative la sua vittoria avvenne grazie al contributo della lista civica Cristiano Popolari di area Centrodestra e ricollegabile al consigliere regionale Roberto Conte, eletto anch’egli nella coalizione di Centrodestra con il governatore Caldoro. Ma c’è di più. Da poche settimane infatti siede in giunta con Carpentieri quale assessore Salvatore Cecere, eletto nella lista civica ispirata da Conte per sostenere Carpentieri Sindaco. Ricordo ancora – prosegue nel suo atto di accusa Antonio Amente – gli incontri e l’aperto sostegno avuto dal sottoscritto dallo stesso Carpentieri alle elezioni amministrative del 2008 contro il candidato ufficiale del Pd Marina Mastropasqua. Ancora una volta Carpentieri si dichiara intransigente verso se stesso e i suoi sodali del cerchio magico: un doppiopesismo che testimonia a chiare lettere la sua politica gattopardiana».

Infine, sull’attuale amministrazione comunale di Melito, Amente conclude: «è pronta un’interrogazione parlamentare da parte di alcuni deputati e senatori di Forza Italia in cui tra l’altro viene evidenziato l’inquinamento della criminalità organizzata nella gestione istituzionale della cosa pubblica della cittadina alle porte di Napoli».