Appello di Citta Nuove ai Commissari: «Valorizzate e salvaguardate la nostra agricoltura»

Appello di Citta Nuove ai Commissari: «Valorizzate e salvaguardate la nostra agricoltura»

Il manifesto è stato esposto dall’associazione Giuglianese insieme al Comitato Agricoltori GIUGLIANO – La città di Giugliano, un tempo fulcro della cosiddetta


Il manifesto è stato esposto dall’associazione Giuglianese insieme al Comitato Agricoltori

GIUGLIANO – La città di Giugliano, un tempo fulcro della cosiddetta Campania Felix, fino a 30 anni fa era ad esclusiva vocazione agricola, ma negli ultimi anni il settore dell’Agricoltura, già a livello nazionale in forte sofferenza, a livello Comunale è in piena crisi. Ciò è avvenuto principalmente a causa di: la spietata concorrenza dei prodotti agricoli stranieri, spesso di dubbia qualità; l’assurda imposizione fiscale che ha colpito sia i terreni agricoli, come l’IMU, sia i contributi previdenziali dei lavoratori agricoli; i costi, sempre maggiori, che hanno colpito tutti i vari capitoli di spesa, che consentono di condurre un’azienda agricola, lo sversamento illegale di rifiuti tossici, che ha colpito solo pochi e ben noti siti, ma che ha ingenerato una ingiustificata paura nel consumo dei prodotti agricoli, ed il loro deprecabile deprezzamento.

Pertanto ci si appella alla Commissione Straordinaria, che amministra il Comune di Giugliano, affinché, per quanto di sua competenza, si adoperi per salvaguardarne l’agricoltura; Quindi si chiede: la valorizzazione dell’Agricoltura Giuglianese, mediante una massiccia campagna informativa, che miri a divulgare la bontà dei prodotti coltivati nelle nostre campagne; di ridurre le aliquote IMU sui terreni agricoli, perlomeno come i confinanti Comuni di Villaricca, Qualiano ed Aversa, che hanno adottato l’aliquota base del 7,6 per mille; che vengano circoscritti i siti inquinati, inibendone la coltivazione di prodotti commestibili, e destinandoli alle coltivazioni No Food (floricoltura, legnami); che vengano posti sotto sequestro i pozzi irrigui, che hanno evidenziato, dalle analisi delle acque, la loro inidoneità all’irrigazione.