Botta e risposta Carpentieri-Amente: «Personaggio sconfitto dalla politica». «No, dalla camorra»

Botta e risposta Carpentieri-Amente: «Personaggio sconfitto dalla politica». «No, dalla camorra»

Continua il battibecco a mezzo stampa tra l’attuale sindaco e l’ex fascia tricolore MELITO – E’ ancora scontro tra il sindaco Venanzio


Continua il battibecco a mezzo stampa tra l’attuale sindaco e l’ex fascia tricolore

MELITO – E’ ancora scontro tra il sindaco Venanzio Carpentieri e l’ex primo cittadino Antonio Amente. L’esponente del centro-destra aveva apertamente criticato la politica del segretario provinciale Pd definendola «gattopardiana» (LEGGI L’ARTICOLO) in riferimento agli accordi tra Partito Democratico e centrodestra per le elezioni amministrative del prossimo 25 maggio soprattutto in città come Pompei, dove non è stato concesso il simbolo Pd o Torre del Greco, con la candidata Pd Loredana Raia non indicata attraverso le primarie come invece qualcuno in seno al mondo dei democratici chiedeva.

Carpentieri, durante l’intervista ad una testata locale, ha risposto come, le dichiarazioni di Amente, siano a proprio modo di vedere «mistificazioni di un personaggio sconfitto dalla storia politica. Il suo tentativo di confondere le acque e le idee è destinato a fallire. Non si dica che abbiamo avvallato accordi con il centrodestra. Non passi questa linea».

Ma Amente rincara la dose e decide di controreplicare: «io non sono stato sconfitto dalla politica, come il sindaco e segretario provinciale Pd affema, ma bensì dalla camorra. Ricordo che nel 2008, quando i cittadini hanno potuto scegliere liberamente, ho stravinto alle elezioni e Carpentieri (candidato all’epoca con una serie di liste civiche in contrapposizione al candidato ufficiale Pd Marina Mastropasqua ora vicesindaco, ndr) non è arrivato neanche al ballottaggio. Nel 2011 invece, come ho dichiarato in un consiglio comunale dinanzi al maresciallo dei carabinieri e poi alla Procura della Repubblica, forze esterne avevano deciso che il sottoscritto non doveva essere sindaco. Sono pronto a fare un dibattito pubblico al più presto sul tema. Infine,  nel 2013, quando al primo turno sono andati a votare il 60% dei melitesi, ho conseguito il 49% dei voti. Al ballottaggio, con il 40% dei votanti, ha vinto Carpentieri che quindi rappresenta non più del 24 o 25% dei consensi».

L’esponente azzurro poi aggiunge: «le scelte di Carpentieri a livello provinciale sono state oggetto di derisione anche dal giornalista Massimo Gramellini durante la trasmissione “Che Tempo Che fa” (che ha preso ad esempio proprio il caso di Pompei dove il candidato a sindaco Franco Gallo è sostenuto da ben 16 liste, ndr). Le prese in giro, da appartenente alla comunità melitese, mi hanno fatto vergognare. All’interno della segreteria provinciale del Pd in molti non condividono la sua linea. Mi auguro che vada avanti, così affosserà il partito».