«Cava Monticelli è abusiva», prosegue la lotta dei comitati contro la nuova discarica

«Cava Monticelli è abusiva», prosegue la lotta dei comitati contro la nuova discarica

Gli attivisti ribadiscono il secco NO al sito, privo di controlli e riconducibile a persone sotto gli occhi della magistratura GIUGLIANO –


Gli attivisti ribadiscono il secco NO al sito, privo di controlli e riconducibile a persone sotto gli occhi della magistratura

GIUGLIANO – I comitati anti-discarica continuano ad opporsi alla scelta della Masseria Monticelli, sul territorio di Giugliano, come una delle prossime due discariche regionali (l’altra dovrebbe essere a Chiaiano). In un comunicato, precisano tutte le criticità presentate dalla cava, sottolineando che le zone prescelte sono di proprietà di soggetti attualmente sotto osservazione dalla magistratura per reati contro l’ambiente e alla gestione dei rifiuti.

Quella in Masseria Monticelli è una cava abusiva, dove non è mai stato dato il permesso di estrazione di materiale. L’individuazione sarebbe di stampo virtuale in quanto mancherebbero i rilievi fatti sul posto. I tecnici avrebbero tenuto conto solo di una documentazione topografia. Ed inoltre persiste ancora oggi il sequestro della Guardia Forestale di parte della cava. Sui terreni sussistono frutteti e sono riconosciuti come luogo in cui è possibile la coltivazione di arbusti. Non sarebbe stata studiata l’incidenza del materiale dal punto di vista della dispersione del vento, produzione di percolato, test di riparazione, biostabilizzazione.

L’attuale Commissario Straordinario Raffaele Ruberto ha sostento che la scelta dei siti è stata ereditata dal precedente membro di Governo Annunziato Verdè. Ha confermato però che nella cava saranno stoccati dei rifiuti. Sulla vicenda ci sono anche pronunciamenti negativi di Enti e Amministrazioni.

Chiare le posizioni negative espresse dal Comune di Giugliano che si è appellato al mancato provvedimento della Regione Campania. Anche quest’ultimo ente avrebbe espresso contrarietà tramite il dipartimento per la programmazione e pianificazione dei rifiuti antitetica alla posizione dell’assessore all’ambiente Giovanni Romano. Al settore del Genio Civile mancano le autorizzazioni per le nuove cave. Sulla vicenda è intervenuto anche l’esecutivo nazionale. Il Ministero della Salute ha disposto attraverso la Sogesind delle verifiche per capire il grado di compromissione del sito. Infine anche l’Arpac ha disposto indagini ai propri tecnici.

Di seguito, tutto il comunicato:

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