Giudice di Pace, continua lo stallo. Da Qualiano Onofaro attacca De Luca

Giudice di Pace, continua lo stallo. Da Qualiano Onofaro attacca De Luca

Il capo dell’opposizione accusa il sindaco di inerzia: “Non ha mantenuto la promessa fatta lo scorso dicembre sul mantenimento dell’ufficio” QUALIANO –


Il capo dell’opposizione accusa il sindaco di inerzia: “Non ha mantenuto la promessa fatta lo scorso dicembre sul mantenimento dell’ufficio”

QUALIANO – Non sono ancora sciolti i nodi sulla questione Giudice di Pace. Dopo mesi di trattative, I comuni dell’area nord di Napoli sembrano non aver trovato soluzioni per mantenere l’ultimo presidio di legalità e giustizia sul territorio. Forte il malconteno di Marano, Calvizzano, Melito, Villaricca e Qualiano.

È proprio da Qualiano che si fa sentire la voce dell’opposizione. L’ex sindaco Salvatore Onofaro esprime tutto il suo disappunto in un comunicato, che ripercorre la questione ripartendo dal 12 giugno 2012, quando, “dopo una serie di riunioni tra i rappresentanti istituzionali, giudici ed avvocati, presso la casa comunale di Qualiano i comuni di Giugliano, Villaricca, Mugnano, Melito e Calvizzano sottoscrivevano un protocollo d’intesa atto al mantenimento dell’ufficio del Giudice di Pace di Marano, trasferendolo presso il Crof di Via Macello, struttura che l’ente comunale metteva a disposizione a titolo gratuito”.

Nel documento, il leader di opposizione condanna “il protagonismo di qualcuno, che sosteneva che la sede naturale era e doveva rimanere a Marano. Chi a quell’epoca era all’opposizione criticava la proprosta della mia amministrazione e pareva avere mille soluzioni alternative”. Appare evidente il riferimento all’attuale sindaco: “Oggi il sindaco di Qualiano non ha aperto, come promesso, un capitolo di bilancio per il mantenimento della struttura e tace sulla questione, mandando alle riunioni un suo delegato del quale non è dato conoscere le proposte concrete”. Infine aggiunge: “Qualiano un anno e mezzo fa assurgeva al ruolo di protagonista in merito al mantenimento dell’ufficio. Oggi il sindaco De Luca ha disatteso, come suo solito, l’impegno assunto nell’assise consiliare dello scorso dicembre”.

Sembra infatti che in questa occasione il primo cittadino, discutendo di bilancio avesse previsto delle somme per affrontare la questione “Giudice di Pace” ed ora, incalza l’ex sindaco, “tace ed osserva inerme la fine come al capezzale di un malato terminale”. Poi conclude:” E’ disarmante che il Sindaco De Luca si ostini a non prendere atto che è dovere dell’amministrazione comunale attivarsi con celerità per evitare che un presidio fondamentale di giustizia dell’area Napoli Nord, che ogni giorno accoglie centinaio di operatori della giustizia e che ogni anno vede un contenzioso di circa 16.000 giudizi, venga soppresso e trasferito a Napoli, ad Aversa o chissà dove, apportando disagi a tutti”.