La Notte del Lavoro Narrato: anche Mugnano, Melito e Marano tra le città ospitanti

La Notte del Lavoro Narrato: anche Mugnano, Melito e Marano tra le città ospitanti

Appuntamento per il 30 aprile. Promotore dell’evento il professore di Sociologia dell’Università di Salerno Vincenzo Moretti HINTERLAND – Nell’Italia dei furbetti c’è


Appuntamento per il 30 aprile. Promotore dell’evento il professore di Sociologia dell’Università di Salerno Vincenzo Moretti

HINTERLAND – Nell’Italia dei furbetti c’è chi organizza una manifestazione nazionale per ridare dignità al lavoro. È nata così “La Notte del Lavoro Narrato”, evento creato da poco e che, in pochissimo tempo, si è esteso a tutta la penisola. Vincenzo Moretti, professore di Sociologia dell’Organizzazione all’Università di Salerno e promotore dell’evento, racconta: «L’idea parte da lontano e negli ultimi anni ha prodotto già molte cose: libri come “Bella Napoli” e “Testa, Mani e Cuore”,  un film-documentario quale “La tela e il ciliegio” ed una intensa attività di narrazione e di inchiesta partecipata promossa dalla Fondazione Giuseppe Di Vittorio e dalla Fondazione Ahref che ha prodotto oltre 300 storie pubblicate fino ad oggi (Le vie del lavoro, https://timu.civiclinks.it/it/m/inquiry/le-vie-del-lavoro/). Insomma le due parole chiave “lavoro e narrazione” erano presenti da tempo nelle nostre teste e nelle nostre iniziative, poi una mattina un’amica in un bed & breakfast di Reggio Emilia mi ha parlato di ReggioNarra (www.reggionarra.it) e “La Notte del Lavoro Narrato” è nata da sé, come la data del 30 aprile. Una sera così è meglio viverla prima di una domenica o di un giorno di festa, e, se devi chiedere alle persone di incontrarsi per leggere, ascoltare, narrare, cantare, storie di lavoro non c’è nessuna data più bella di quella del 1° Maggio».

In un momento di crisi così forte una manifestazione del genere a cui possono partecipare tutti per parlare di lavoro attraverso una narrazione con messaggi, foto e video, correva il rischio di non essere percepita nella maniera corretta. Nonostante ciò la risposta e la partecipazione all’evento a cui parteciperanno anche l’associazione Culturale “Moviarte” di Mugnano, l’associazione Politico-Culturale “PIÙ” di Marano e “Il Salotto del Caffè” di Melito, sembrano superare qualsiasi aspettativa. A tal proposito Moretti aggiunge:  «Aspettare è una parola grossa, come ricordo spesso a chi studia o lavora con me  “una cosa è fatta quando è fatta”, neanche un minuto prima. Diciamo che ci speravamo, questo sì, anzi io sono convinto che in questi ultimi giorni succederanno ancora tantissime cose. Ciò detto siamo contenti, e quando dico siamo penso ad Alessio, a Giuseppe, a Cinzia, ad Antonio, a Paola, insomma a tutte le persone che dall’inizio hanno contribuito a questa bella iniziativa».

Vincenzo Strino