L’ammazza-Juve è già sparita, un Napoli inguardabile perde 1-0 a Parma

L’ammazza-Juve è già sparita, un Napoli inguardabile perde 1-0 a Parma

Decide Parolo con l’unico tiro in porta dei ducali, Bergonzi nega un rigore a Zapata PARMA – Grande solo con le grandi,


Decide Parolo con l’unico tiro in porta dei ducali, Bergonzi nega un rigore a Zapata

PARMA – Grande solo con le grandi, il Napoli conferma un copione visto troppe volte nel corso della stagione, e subisce una sconfitta che pone la parola fine alle velleità di secondo posto, contro un Parma che ha fatto bottino pieno: 6 punti tra San Paolo e Tardini. Ed il rigore non concesso per il fallo di Mirante su Zapata non può certo giustificare una prestazione decisamente sotto tono, l’antitesi di quanto visto a Fuorigrotta solo una settimana fa quando sotto i colpi degli azzurri a cadere era stata la Juve.

Benitez non propone sorprese nell’undici titolare, l’unico ballottaggio sulla trequarti si risolve a favore di Insigne su Mertens; ed allora davanti a Reina la difesa è confermata con Albiol e Fernandez al centro, Henrique a destra e Ghoulam sulla corsia opposta; in mediana ancora Inler a far coppia con Jorginho, mentre Hamsik e Callejon completano il trio alle spalle di Higuain. Sul versante opposto Donadoni deve rinunciare ancora a Cassano ed Amauri, e gioca con Palladino finto centravanti sostenuto da Biabiany e Schelotto.

Gara bloccata nella prima frazione, il Napoli fa tanto possesso palla e prova ad imbastire trame che risultato però imprecise, i ducali ci provano in ripartenza. Ne vengono fuori 45 minuti con pochissime emozioni, la prima al 10′ quando Insigne conquista e batte una punizione, sul cross è Fernandez a toccare di testa e a battere Mirante, ma il centrale argentino era in evidente posizione irregolare, e Bergonzi fischia il fuorigioco.

Higuain lotta ma viene servito poco e male, il Pipita appare nervoso. Si prova spesso il lancio sulla sinistra per Insigne, ma l’azzurro non trova lo spunto giusto. E alla mezz’ora è proprio Fernandez a salvare in spaccata sull’unica azione degna di nota del Parma, Biabiany si invola in contropiede e serve un invitante pallone per gli accorrenti Schelotto ed Acquah, provvidenziale l’intervento del Flaco: il primo tempo va così in archivio a reti bianche.

La ripresa si apre con un contatto dubbio al limite ai danni di Hamsik, Bergonzi sorvola; Reina anticipa tutti di pugno su un cross pericoloso di Biabiany, ma al 10′ il portiere spagnolo non riesce ad opporsi al primo vero tiro in porta dei ducali: Cassani da destra pesca Parolo sui 16 metri, interno destro forte e preciso e Parma in vantaggio.

Il Napoli non trova la reazione giusta, a metà frazione Benitez lancia nella mischia Mertens per Callejon e Zapata per uno scontento Higuain; alla mezz’ora azione tutta di prima al limite dell’area con Zapata che si trova a tu per tu con Mirante, tocco in anticipo sul portiere di Castellammare che tocca il colombiano e lo mette giù, Bergonzi nega il rigore al Napoli optando per la simulazione – ed il conseguente giallo – per Zapata.

Dentro anche Pandev per Hamsik, ma è Mertens il più vivo dei suoi: al 37′ Henrique recupera palla e serve il belga che si invola a destra, cross teso e forte verso il secondo palo dove Insigne non trova la deviazione vincente. Passano due minuti ed è ancora l’ex Psv che crossa molto bene da destra per Zapata, il centravanti si avvita ma il colpo di testa finisce di poco altro; analogo epilogo anche all’ultimo minuto, stavolta il traversone è di Insigne dopo un bell’aggancio, ma per il colombiano non c’è fortuna.

Finisce 1-0 per il Parma, al termine di una gara in cui il Napoli è apparso lontano parente di quello che aveva messo al tappeto la capolista Juventus. E’ il colpo di grazia per i pochi che ancora credevano nel miracolo secondo posto, a sei giornate dal termine l’unica preoccupazione sarà respingere l’assalto della Fiorentina – dietro di 9 punti – e prepararsi al meglio per l’ultimo obiettivo rimasto, ovvero la finale di Coppa Italia proprio contro i viola.