Marano. Giudice di pace, tutto in alto mare: ancora indecisi i commissari di Giugliano

Marano. Giudice di pace, tutto in alto mare: ancora indecisi i commissari di Giugliano

Il sindaco Liccardo: ” Mantenere il giudice di pace sul nostro territorio è fondamentale per l’efficienza della macchina giudiziaria” MARANO. Giudice di


Il sindaco Liccardo: ” Mantenere il giudice di pace sul nostro territorio è fondamentale per l’efficienza della macchina giudiziaria”

MARANO. Giudice di Pace, tutto ancora in alto mare. Nonostante gli svariati incontri tenutisi nell’arco dell’ultimo mese tra i comuni dell’area nord (Marano, Mugnano, Calvizzano, Qualiano, Melito, Villaricca e Melito) e le associazioni forensi, l’accordo sembra infatti quanto mai lontano.Il motivo? L’indecisione dei tre commissari prefettizi di Giugliano, che se da un lato hanno espresso il loro scetticismo nell’impegnare le risorse economiche necessarie per mantenere il Giudice di Pace sul territorio di Marano, dall’altro non hanno ancora preso una decisione definitiva in merito.

Un’incertezza che ha di fatto messo in stand-by il tentativo di creare un consorzio tra i 7 comuni interessati, per mantenere il presidio di legalità, l’ultimo sul territorio a nord di Napoli. Un vero e proprio impasse, insomma, soprattutto se si considera che Aversa, futura sede del Giudice di Pace in caso di mancato accordo, non ha ancora individuato una struttura adatta ad ospitare gli uffici. «Attualmente ci troviamo in una situazione del tutto paradossale – dichiara l’avvocato Salvatore Nasti, segretario dell’associazione forense “Aiga” – Al momento possiamo solo affidarci al senso di responsabilità dei tre commissari di Giugliano, sperando che tengano ben presente questa problematica”.

Intanto una nuova proposta per superare l’impasse arriva dal primo cittadino di Marano, Angelo Liccardo, che nel prossimo incontro proporrà di firmare un accordo che consenta di mantenere il Giudice di Pace per almeno un altro anno. Alla scadenza dell’accordo ogni Comune, dopo aver sperimentato l’effettivo impegno economico, potrà eventualmente decidere di recedere. Una sorta di fase sperimentale, insomma, che darebbe anche ad Aversa il tempo di individuare una struttura adatta ad ospitare eventualmente il presidio di legalità. «Non è solo un problema di immagine per la nostra città – spiega il sindaco Angelo Liccardo – Mantenere il giudice di pace sul nostro territorio è fondamentale per l’efficienza della macchina giudiziaria. Senza considerare che Aversa non ha al momento pronta alcuna struttura, spostare lì il presidio giudiziario significa solo creare un enorme disservizio per migliaia di cittadini. Stiamo valutando anche un piano b – conclude il primo cittadino – che però per il nostro comune comporterebbe una sofferenza finanziaria altissima».