Marano. Mozione di sfiducia al sindaco, ancora indecisa parte dell’opposizione

Marano. Mozione di sfiducia al sindaco, ancora indecisa parte dell’opposizione

Poco chiara la posizione del consigliere Migliaccio, accusato in Consiglio di “lavorare con la maggioranza” MARANO. Mozione di sfiducia al sindaco, tutto


Poco chiara la posizione del consigliere Migliaccio, accusato in Consiglio di “lavorare con la maggioranza”

MARANO. Mozione di sfiducia al sindaco, tutto ancora in alto mare. A distanza ormai di almeno due mesi dall’annuncio e dalla preparazione della mozione da parte del Pd nulla infatti si è ancora mosso. Il motivo? L’indecisione di buona parte dell’opposizione, che sembra a dir poco restia a firmare l’importante documento.

Secondo il regolamento, una mozione di sfiducia al primo cittadino per essere portata in Consiglio comunale ha bisogno delle firme di almeno 10 consiglieri. I numeri, in teoria, ci sono tutti (l’opposizione è attualmente formata esattamente da 10 consiglieri), ma nella pratica la situazione è ben diversa. Al momento ad aver già firmato la mozione sono infatti soltanto i tre consiglieri del Pd (Sorrentino, Paragliola e Coppola); favorevoli alla sfiducia anche i consiglieri Passariello e Abbatiello.

Chi invece di firmare la mozione non ne vuole proprio sapere per ora sono i tre consiglieri de L’Altra Marano: Bertini, Recupido, Garofalo. Ancora indecisi, almeno all’apparenza, i consiglieri Migliaccio e Palladino. Poco chiara appare proprio la posizione di Francesco Migliaccio, consigliere indipendente eletto nella civica Città in Movimento, che nell’ultimo Consiglio comunale è stato accusato dal collega Paragliola di «fare riunioni con la maggioranza». Una situazione complessa, insomma, che non sembra destinata a risolversi in breve tempo. Quel che sta emergendo, almeno in queste ultime settimane, è che l’opposizione non riesce proprio a compattarsi, anche se all’interno del civico consesso sembra sempre pronta a dare battaglia.