Melito, a breve un nuovo bando per la ripresa del servizio di mensa scolastica

Melito, a breve un nuovo bando per la ripresa del servizio di mensa scolastica

L’assessore alla Pubblica Istruzione Dominique Pellecchia rassicura: «stiamo lavorando per una rapida soluzione della problematica, rispetteremo le regole» MELITO – Stamane una delegazione


L’assessore alla Pubblica Istruzione Dominique Pellecchia rassicura: «stiamo lavorando per una rapida soluzione della problematica, rispetteremo le regole»

MELITO – Stamane una delegazione dei 12 dipendenti melitesi della Sistesi, la società con sede a Cuneo che sino al mese di marzo si è occupata della refezione delle scuole dell’infanzia del territorio, ha incontrato l’assessore alla Pubblica Istruzione Dominique Pellecchia per chiedere lumi sul proprio futuro occupazionale e se e quando il servizio mensa riprenderà.

«Abbiamo ribadito – afferma l’assessore – che è nostra intenzione risolvere quanto prima la problematica per consentire la ripresa del servizio di fondamentale importanza sia per i genitori dei bambini, spesso impegnati al lavoro durante buona parte della giornata, che per i dipendenti che sino ad ora hanno lavorato per il servizio mensa. Nelle prossime ore partirà l’iter per una gara d’appalto interna relativa al nuovo affidamento, contando che tutto si risolva entro pochi giorni. E’ nostra intenzione rispettare tutte le regole adottando procedure quanto più trasparenti possibili».

Intanto nelle prossime ore gli stessi dipendenti della Sistesi Srl (che fittò dalla società Puliedil, destinataria di un’interdittiva antimafia e dalla ha fittato un ramo d’azienda) incontreranno un consulente del lavoro. «Lo facciamo perché vogliamo vederci chiaro su tutta la faccenda. Abbiamo ricevuto le lettere di licenziamento dalla Sistesi nonostante molti di noi risultassero in malattia. Inoltre, sino ad adesso, di ricevere le spettanze non se ne parla. Cosa succederà?» si domandano i dipendenti ai quali, anche i genitori dei bambini coinvolti nel disservizio, hanno mostrato solidarietà per la loro attuale condizione occupazionale.