Nuova discarica di Chiaiano, oggi la conferenza dei servizi: comincia la protesta dei cittadini

Nuova discarica di Chiaiano, oggi la conferenza dei servizi: comincia la protesta dei cittadini

Alcune centinaia di manifestanti all’esterno degli uffici del Ministero per le Infrastrutture. Verbalizzati i pareri negativi di Comune, Provincia e Regione. Il


Alcune centinaia di manifestanti all’esterno degli uffici del Ministero per le Infrastrutture. Verbalizzati i pareri negativi di Comune, Provincia e Regione. Il Vicesindaco di Napoli Sodano tranquillizza: “Quasi certo che la discarica non si farà”

NAPOLI -Ore 13. Finita la conferenza dei servizi. Confermati i “no” della Regione, della Provincia e del Comune. Fra 15 giorni convocata un’altra conferenza. I comitati anti-discarica intanto annunciano una nuova manifestazione nel parco dei Camaldoli per il prossimo 25 aprile, giorno della Liberazione. Per la discarica di Giugliano, invece, attesa conferenza dei servizi per giovedì 3 aprile.

Ore 12. La conferenza dei servizi è ancora in corso. Ma cresce il fronte del “no” contro la discarica. In base alle prime notizie che trapelano dalla stanza dei bottoni, infatti, pare che gli enti partecipanti al tavolo delle trattative si prenderanno altri 15 giorni per registrare ulteriori pareri istituzionali. Il vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano è uscito dallo stabile per tranquillizzare i manifestanti e comunicare altresì che i pareri negativi del Comune di Napoli,  della Provincia e della Regione sono stati già verbalizzati. Sembra quindi quasi del tutto scongiurato il pericolo di una nuova discarica a Chiaiano.

protesta nuova discarica chiaiano 2Ore 10. È appena iniziato il sit-in fuori gli uffici del Ministero per le Infrastrutture ed i Trasporti, in via Marchese Campo di Sola, contro la realizzazione di una nuova discarica a Chiaiano. In piazza al momento ci sono più di 200 cittadini, accorsi da tutto il comprensorio a nord di Napoli. Le parole d’ordine sono sempre le stesse: “Chiaiano resiste, jatevenne”. A protezione dell’edificio, dove sta per iniziare la conferenza dei servizi che deciderà il futuro della Cava Zara, sono schierati una trentina di carabinieri in assetto antisommossa.

Seguono aggiornamenti.