Ormai siamo nel paese di Bengodi : Porto De Luca in Tribunale e non solo per questo!

Ormai siamo nel paese di Bengodi : Porto De Luca in Tribunale e non solo per questo!

Lettera al vetriolo dell’ex sindaco Onofaro contro Ludovico De Luca. Denuncia per calunnia contro il primo cittadino Qualcuno scriveva : “Non si


Lettera al vetriolo dell’ex sindaco Onofaro contro Ludovico De Luca. Denuncia per calunnia contro il primo cittadino

Qualcuno scriveva : “Non si dicono mai tante bugie come prima delle elezioni, durante una guerra, dopo una caccia”. Dire bugie da parte del Ludovico Sindaco è diventato un vizio, un’abitudine, un’esigenza morbosa : questa volta però ha superato ogni limite di decenza.

In questo caso non sarò più tenero e disponibile come l’anno scorso quando il De Luca mi pregò di rinunziare alla causa per diffamazione che avevo intentato nei suoi confronti , assumendosi l’onere di pagare tutte le spese legali all’ avvocato incaricato.

L’allora consigliere di minoranza rag. De Luca si scusò con lettera scritta nei miei e nei confronti del consigliere Licciardiello, pagando volontariamente oltre tremila euro di spese legali.

Era un periodo particolare della sua vita e come sempre mi mostrai disponibile di fronte ad una causa già vinta, nell’ accettare sommessamente le sue scuse.

Questa volta però la denuzia per calunnia andrà avanti fino in fondo, tanto si sa :”Il LUPO perde il pelo ma non il vizio”.

Mai ho pagato somme non dovute a nessuno e mai ho saputo prima dell’articolo sulle “strisce blu” di questo contenzioso tra il vecchio segretario comunale ( che informerò della vicenda ) e l’amministrazione per spese contrattuali non regolari.

Tra l’altro il rag. De Luca Sindaco non ha ancora imparato , dopo nove mesi della sua tragica amministrazione, che i mandati di pagamento non sono di competenza del Sindaco ma dell’ Ufficio Ragioneria.

Anche in questo caso sbaglia ad indirizzare le proprie accuse che pagherà caro ed amaro, forse consigliato male da chi , pagato da anni dalle tasche dei Qualianesi, si rinchiude nelle stanze dorate del Comune a pontificare su tutto e tutti.

Si preoccupasse invece di rendere il Comune trasparente negli atti amministrativi, pubblicando così come per legge, tutte le determinazioni degli Uffici e dei Settori, prima che sia troppo tardi e lo faccia qualche altro sogetto deputato. Nove mesi di amministrazione fallimentare che parlano da soli, nei quali Ludovico Sindaco ha avuto l’abilità di riuscire a chiudere tutto o sospendere tutti i servizi essenziali del comune di Qualiano.

Chiuso il mercato rionale nel tentativo di riportarlo dove si è svolto per anni, chiuso il centro di cottura comunale pagato dopo ben dieci anni di servizio , chiuso al pubblico il campo sportivo, promesso e poi negato il servizio di trasporto disabili a chi per anni ne ha usufruito, chiuso il C.R.O.F, promesso e poi negato il trasporto urbano interno, aperta e poi chiusa un’aborto di isola ecologica nella villa comunale ormai a pezzi, negati tutti i servizi di assistenza, ecc. ecc.

Ha avuto l’abilità di riuscire a far seccare anche la palma ultradecennale di piazza Kennedy, dopo averla ricoperta per giorni senza farla ossigenare , del “mostruoso albero delle bottiglie natalizio”.

Gli anziani del centro storico mi informano che persino il tiglio storico di Piazza D’Annunzio si rifiuta di germogliare, dopo la potatura da denunzia legale, di qualche mese fa.

E pensare che oltre ad aver usufruito di finanziamenti importanti progettati e finanziati dall’amministrazione che mi ha visto sindaco per ben cinque anni (1.200.000 euro per INTRA PEOPLE – 2.220.000 euro per l’isola della legalità, finanziamenti per scuole ,ecc. ecc.), Ludovico Sindaco ha beneficiato di ben due milioni e mezzo di euro in pura liquidità proventi dallo Stato ,per assolvere ai pagamenti pregressi.

Per concludere basta citare un ultimo episodio del neo sinsdaco il quale ormai frastornato dalla sua voglia di apparire, di “comandare” di “governare” di “gestire” un Comune alla deriva piu’ totale , proprio qualche giorno fa ha avuto il coraggio di scrivere una lettera al centro anziani nella quale comunicava che anche le piccole festicciole organizzate dagli iscritti dovevano essere autorizzate dall’amministrazione.

A questo punto spero solo, prima che sia troppo tardi, che una tra i tanti amministratori comunali i quali hanno condiviso con me cinque anni di onorata amministrazione, gli faccia capire che solo le “convinzioni” nella vita sono più pericolose delle bugie.

Nello scusarmi per la pazienza dei vostri lettori, tanto sentivo di chiarire di fronte alla gente, ai consiglieri comunali e soprattutto di fronte a coloro che dovranno rendere conto nelle sedi opportune di quanto scritto con legerezza nei miei confronti.

Salvatore Onofaro

Consigliere comunale