Ricorso alla Corte Europea per i cittadini della Terra dei Fuochi

Ricorso alla Corte Europea per i cittadini della Terra dei Fuochi

Richiesta di condanna per lo Stato italiano: «Ci stanno togliendo il futuro, violando il diritto alla vita» I cittadini della Terra dei


Richiesta di condanna per lo Stato italiano: «Ci stanno togliendo il futuro, violando il diritto alla vita»

I cittadini della Terra dei Fuochi ricorrono alla Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo. Entro il 30 aprile un centinaio di residenti dei comuni a rischio invieranno un ricorso alla Cedu (Convenzione Europea per i Diritti dell’Uomo) per l’inquinamento dei territori campani. La richiesta è di condanna per lo Stato italiano per quelle che i denuncianti reputano essere omissioni ventennali, come, sostengono, ha dimostrato la desecretazione tardiva delle audizioni del pentito Carmine Schiavone.

Tra gli aderenti al ricorso, promosso dal Coordinamento Comitati Fuochi e curato dagli avvocati Valentina Centonze, Armando Corsini e Ambrogio Vallo, ci sono parenti di malati terminali e di persone morte per tumori nei comuni, cittadini e associazioni animati da senso civico. «Ci stanno togliendo il futuro e, ora che non posso più tutelare mia figlia, mi batto per i figli degli altri», spiega Pina Leanza, mamma di Tonia morta a 6 anni l’anno scorso ad Acerra per medulloblastoma.

briganti mamme
il manifesto della fanpage Briganti

La donna è tra le “mamme delle cartoline” di don Patriciello, ricevute dal presidente Napolitano. I cittadini ricorrono per “violazioni della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo: diritto alla vita, alla salute e all’accesso alle informazioni”. E chiedono: “la rimozione della causa e degli effetti dell’inquinamento ambientale, la messa in salvo delle falde acquifere, controlli serrati su prodotti agroalimentari e risarcimento del danno esistenziale per chi corre il rischio di ammalarsi e morire più che altrove”.

Fonte: Repubblica.it