Secondigliano, uno dei due uomini uccisi nell’agguato di sabato santo era di Qualiano

Secondigliano, uno dei due uomini uccisi nell’agguato di sabato santo era di Qualiano

Si tratta di Emanuele Di Gennaro, 20 anni, è stato freddato dai sicari in via Montenero all’interno del circolo Zanardelli SECONDIGLIANO –  Duplice omicidio


Si tratta di Emanuele Di Gennaro, 20 anni, è stato freddato dai sicari in via Montenero all’interno del circolo Zanardelli

SECONDIGLIANO –  Duplice omicidio nel giorno di sabato santo in via Montenegro a Secondigliano. A cadere sotto i colpi dei sicari anche Emanuele Di Gennaro, 20 anni, residente a Qualiano.

Il giovane era nella sala biliardo del circolo ricreativo Zanardelli con l’altra vittima, Ciro Milone, 34 anni, in attesa che si liberasse un tavolo. Alle 19:30, due uomini a volto coperto sono entrati nel circolo e hanno sparato contro di loro uccidendoli sul colpo. Di Gennaro era stato arrestato lo scorso anno per favoreggiamento perche’ trovato in un appartamento in via Masseria Vecchia a Varcaturo insieme a Felice Leonardi che era latitante, figlio del boss Antonio.

Dodici i proiettili esplosi per una violenza di fuoco degna più di un boss che di semplici affiliati. Il tutto è avvenuto nel cuore di quella che una volta era la roccaforte di uno dei clan protagonisti della sanguinosa faida di Scampia, quello dei Di Lauro, ed a poca distanza dalla storica abitazione del capo di quella cosca, il boss Paolo, meglio noto come ‘Ciruzzo Ò Milionariò. I due potrebbero aver pagato con la vita il tentativo di mettersi in proprio nel business della droga. Ma non si esclude anche la pista della vendetta trasversale dopo la decisione del capoclan, Felice Leonardi, di pentirsi.