Tenta il suicidio con una coltellata al petto. Il 51enne di Giugliano era ai domiciliari

Tenta il suicidio con una coltellata al petto. Il 51enne di Giugliano era ai domiciliari

L’uomo era diretto a Pignataro Maggiore nel casertano. A novembre fu arrestato con l’accusa di appartenere al clan dei Casalesi. Ora è


L’uomo era diretto a Pignataro Maggiore nel casertano. A novembre fu arrestato con l’accusa di appartenere al clan dei Casalesi. Ora è ricoverato al San Giuliano

QUALIANO – Ha scritto un biglietto in auto con su scritto: “Cinque mesi sono stati una malattia per me, ecco il risultato”. Poi ha accostato sotto un cavalcavia, ha estratto un coltello da cucina e se l’è piantato in petto tentando il suicidio. Quando gli agenti del Commissariato di Polizia di Giugliano, guidati da Pasquale Trocino, sono accorsi sul posto, lo hanno ritrovato in una pozza di sangue.

Ciro Fonticelli, giuglianese di 51 anni residente a Qualiano, era da cinque mesi agli arresti domiciliari dopo aver ricevuto lo scorso novembre un provvedimento cautelare con l’accusa di trafficare armi al servizio del clan dei Casalesi. Cinque mesi terribili per lui, durante il quale gli è crollato il mondo addosso e non ha retto al peso e all’umiliazione degli arresti. Così, ieri mattina, diretto a Pignataro Maggiore, nel casertano, dove grazie a un permesso di lavoro aveva trovato un’occupazione, ha deciso di accostare e farla finita.

A salvarlo però dalla morte la telefonata che ha fatto al suo datore di lavoro prima del tragico gesto. Da lì è scattato l’allarme e sono accorsi ambulanza e agenti di polizia. L’uomo è stato ricoverato d’urgenza al San Giuliano di Giugliano. Le sue condizioni sono gravi ma stabili. L’arma usata per il tentato suicidio e il biglietto contenente il messaggio di addio sono stati posti sotto sequestro dalla Polizia.