Terra dei Fuochi, Don Patriciello si confessa: « Sono stato malato di tumore »

Terra dei Fuochi, Don Patriciello si confessa: « Sono stato malato di tumore »

Il Parroco del Parco Verde di Caivano lo racconta in un post pubblicato su facebook. Giorni di attesa e di dolore, poi


Il Parroco del Parco Verde di Caivano lo racconta in un post pubblicato su facebook. Giorni di attesa e di dolore, poi l’improvvisa guarigione. «Fu un miracolo»

 

HINTERLAND – Ha scelto la sua bacheca facebook per raccontarlo. Don Maurizio Patriciello, il parroco anti-camorra del Parco Verde di Caivano, in prima linea nella lotta all’inquinamento nella Terra dei Fuochi, è stato malato di tumore nell’estate del 1985. Aveva 28 anni ed era entrato da poco in seminario dopo l’incontro con ‘Fra Riccardo che gli aveva instillato la vocazione di diventare sacerdote.

“Mi stancavo facilmente e non avevo voglia di mangiare. All’inizio pensai che fosse la stanchezza. Poi le cose peggiorarono. Non riuscivo a rendere un buon servizio, me ne mancavano le forze. Parlai con un caro amico medico e subito feci gli esami del sangue. La risposta ci colse di sorpresa. I globuli bianchi erano scesi a 2.800”, il racconto drammatico di Don Maurizio. Da lì il calvario degli esami. Il puntato sternale, un esame al midollo osseo, diede l’ennesimo esito negativo. “Seduti uno di fronte all’altro, il medico, il dottor Verdi del Cardarelli, mi disse testualmente: “Ho troppo rispetto per la sua intelligenza per tentare di nasconderle la situazione. Siamo di fronte a una patologia grave …”, prosegue il racconto. L’unica soluzione era il trapianto del midollo.

post patricielloDi fronte al rischio di morire, Don Maurizio ebbe un solo desiderio: essere ordinato sacerdote, anche a costo di chiedere la dispensa al Papa per diventarlo prima del tempo. Quando però le speranze sembravano affievolirsi, Don Maurizio parlò con un’amica, che chiama Angela (nome di fantasia), una donna affetta da sclerosi multipla, che pochi mesi prima di morire gli disse sorridendo che sarebbe diventato sacerdote e che “la grazia è giunta e la battaglia è vinta”.

Fu una specie di profezia, a quanto racconta Don Patriciello. Ritornato a Cardarelli per il risultato delle ultime analisi, lo stesso dottore Giglio che una settimana prima gli aveva rivelato di essere affetto da una grave patologia ematologica (una specie di leucemia), fu costretto a capitolare di fronte all’evidenza dei fatti: Don Maurizio era inspiegabilmente guarito. “Lo guardai. Ci guardammo. – racconta il prete – La testa mi girava. Non capivo niente. Non gli dissi niente. Non gli chiesi niente. Ritornai in seminario. IL 29 aprile del 1989 fui ordinato sacerdote”.

Il 29 aprile, Don Maurizio Patriciello festeggia il 25esimo anno del suo sacerdozio. “Era forse venuto il momento di rendere pubblica questa testimonianza. Per la gloria di Dio e per tenere in vita la speranza. Tutto ciò che ho scritto è la pura verità”, conclude il parroco di Caivano. Il post è subito stato condiviso da molti utenti e fedeli, che hanno espresso solidarietà e vicinanza al prete per la drammatica esperienza vissuta 29 anni fa. “Lei una è persona straordinaria”, scrive Maria Luisa. “Commossa…che tenacia”, commenta invece Antonietta.