Triplo Higuain scaccia la paura, la Lazio di Reja si arrende 4-2 al San Paolo

Triplo Higuain scaccia la paura, la Lazio di Reja si arrende 4-2 al San Paolo

Mertens trascina gli azzurri alla rimonta dopo il vantaggio di Lulic, nel finale Onazi accorcia ma ci pensa il Pipita a chiudere


Mertens trascina gli azzurri alla rimonta dopo il vantaggio di Lulic, nel finale Onazi accorcia ma ci pensa il Pipita a chiudere i giochi

NAPOLI – Una tripletta di Higuain consegna al Napoli una vittoria importante, che mette un altro importante mattone nella costruzione di un terzo posto sempre più vicino, e scaccia l’incubo di una rimonta finale che la Lazio di Reja, nonostante l’inferiorità numerica, ha cercato fino alla fine. Mertens migliore in campo, è stato lui a prendere per mano la squadra nel momento più difficile con la Lazio avanti, un suo eurogol ha riportato in equilibrio il match e il rigore – con espulsione di Cana – ha spianato la strada al Napoli.

Tanti applausi Edi Reja, sempre ben voluto al San Paolo. Benitez sceglie Britos per Fernandez, l’uruguagio fa coppia con Albiol e sugli esterni di sono Ghoulam ed Henrique; sulla mediana fuori Inler, c’è Behrami a far coppia con Jorginho; panchina per Hamsik e Callejon, dietro Higuain ci sono Mertens, Pandev ed Insigne, che indossa per la prima volta la fascia di capitano.

Si parte con il Napoli che gioca palla a terra e fa molto possesso, la Lazio è senza punte e soffre la velocità in avvio degli azzurri, ma dopo un quarto d’ora di difficoltà sono i romani a trovare la prima occasione: errore in disimpegno di Albiol, Candreva parte da destra e serve al centro Mauri che mette fuori di poco; Higuain falciato da Cana al limiter dell’area, per Banti è solo giallo. Si arriva al 21′ e i gialli vanno in vantaggio: Mauri per Lulic che salta Albiol ed incrocia bene di destro sul palo lungo, dove Reina non può arrivare: è il gol dello 0-1.

Il Napoli prova a reagire, azione prolungata al 29′ con Insigne che accelera e serve Pandev, il macedone prolunga sul lato sinistro dell’area di rigore per Higuain che ci prova di interno destro sul secondo palo, Berisha si distende e mette in angolo. Altra occasione per la Lazio, Felipe Anderson si presenta davanti a Reina che lo ipnotizza e chiude bene parando di piede.

Contatto dubbio in area laziale con Higuain spinto da Konko, Banti lascia proseguire; al 39′ il centravanti argentino calibra uno straordinario lancio di 40 metri per Insigne che aggancia bene e spara di collo destro, palla alta di poco. L’azione napoletana si fa sempre più pressante, ancora Insigne che mette Pandev davanti a Berisha, il controllo del macedone non è dei migliori e la difesa laziale libera. Ma il gol è nell’aria, e lo trova Mertens con una giocata da campione: conquista palla sulla trequarti, la protegge dall’intervento di Konko e parte accentrandosi per poi scagliare un potente tiro di collo che si infila all’incrocio del pali per l’1-1. Il belga in chiusura di frazione si prende un giallo ingiusto quanto pesante (salterà Udine) perchè Banti punisce con la doppia ammonizione la spinta di Ledesma: decisione discutibilissima, e nervi tesi nel finale di frazione.

Si riparte con Fernandez al posto di Albiol – che avrebbe bisogno di tirare il fiato – ma il protagonista indiscusso è ancora Dries Mertens: serpentina letale in area ospite, Cana lo aggancia e Banti stavolta non può esimersi dalla doppia massima punizione, ovvero rigore e secondo giallo per l’albanese. Sul dischetto Higuain si conferma infallibile e incrocia a sinistra battendo Berisha per il 2-1.

L’inerzia si sposta tutta in favore degli uomini di Benitez, la Lazio si spinge in avanti alla ricerca del pari e lascia spazi che però Higuain e compagni non riescono a sfruttare. Al 20′ il tecnico spagnolo lancia nella mischia Callejon al posto di Mertens, decisione che potrebbe destare qualche perplessità in quanto il belga era stato il migliore fino ad allora, e sarà squalificato nel prossimo match. Ma i fatti gli danno subito ragione perchè Insigne – l’altro candidato a lasciare posto a Callejon – lancia Higuain che vince il contrasto con Novaretti e si presenta a tu per tu con Berisha, battendolo con un destro preciso ad incrociare per il 3-1.

Subito dopo ancora una grande occasione per il Pipita, stavolta il portiere laziale si salva e gli evita la tripletta. Partita in discesa, al 25′ Insigne controlla dalla lunga distanza e fa partire un bel destro su cui Berisha si distende bene, deviando in angolo. Subito dopo ci prova Postiga, ma non spaventa Pepe Reina. Ma ancora una volta il Napoli si dimostra troppo generoso con gli avversari e permette alla Lazio di riaprire la gara: al 37′ Onazi si invola sul filo del fuorigioco, il suo tiro viene solo smorzato da Reina e sulla palla è ancora il nigeriano ad arrivare per primo e a toccare in porta, accorciando le distanze sul 3-2.

Arriva anche il momento del ritorno in campo di Giandomenico Mesto, che rileva Jorginho (sale Henrique a centrocampo), il finale di gara è una sofferenza costante con la Lazio che ci prova fino alla fine, Reina para su un pericoloso colpo di testa di Ciani e Higuain mette il sigillo finale in contropiede, prima saltando Novaretti e poi superando Berisha con un tocco morbido: tripletta per il Pipita che sale a quota 17 in campionato e scaccia le paure di un finale da tremore alle gambe. Arrivano 3 punti preziosi che avvicinano il traguardo del terzo posto, il vantaggio sulla Fiorentina resta rassicurante, ma la pratica andrà archiviata il prima possibile per preservare energie in vista della finale di Coppa Italia contro i viola.