A Giugliano inaugurata Simulacrum, mostra dell’artista Davide Stasino

A Giugliano inaugurata Simulacrum, mostra dell’artista Davide Stasino

L’esposizione presso l’AR Project di piazza Gramsci fino al 5 luglio GIUGLIANO – Ieri, 29 maggio alle ore 18:30, presso l’AR Project


L’esposizione presso l’AR Project di piazza Gramsci fino al 5 luglio

GIUGLIANO – Ieri, 29 maggio alle ore 18:30, presso l’AR Project in Piazza Gramsci, ha avuto inizio il primo appuntamento con la mostra “Simulacrum” che proseguirà sino al 5 luglio, permettendo agli appassionati d’arte di poter ammirare l’esposizione dell’artista Davide Stasino. Stasino ha stupito tutto il pubblico presente con la spiegazione dei suoi quadri, rappresentazioni del volto umano in uno stile, oscillante tra il macabro e il misterico, che riecheggia follia ed estasi in tutte le sue forme.

Classe 1978, diplomato all’Accademia di Belle Arti in pittura, conosce la Galleria Franco Riccardo Arti Visive con Disfacimento, che gli permette e consente di esporre i suoi primi quadri. Dopo cinque anni circa, ritorna in scena ancora più determinato e con un bagaglio di esperienze, chiaramente maggiore. Si occupa dei ragazzi e degli uomini di Scampia, insegnando presso un locale istituto. Stasino, vive la 167 e Scampia e la complessa realtà delle Vele, da ben prima che se ne facesse tutto questo gran parlare. Da prima che fosse di moda.

In che modo e a chi deve il successo ottenuto? «Tutto quello che ho e che ho avuto, lo devo alla fiducia e alla possibilità di Franco Riccardo, e non smetterò mai di ringraziarlo, ha creduto in me e ha permesso la realizzazione di molti miei obiettivi, da un punto di vista logicamente artistico. Fire and Ash, Evaporation, collettive, partecipazioni a progetti culturalmente ed artisticamente rilevanti».

Perché sceglie di rappresentare solo il corpo umano e quale motivo la spinge a creare un’immagine surreale del volto umano, quasi orrida e misterica? «Simulacrum è il risultato di tutto il cammino personale, emotivo ed artistico, è il mezzo attraverso il quale riesco a vedere oltre, nell’arte e soprattutto nelle persone. Ecco perché scelgo il volto umano; in esso si trapelano tutte i misteri della vita, tutte le risposte che in un paesaggio non sarebbero comprensibili. Sono visi conosciuti dai miei occhi, sguardi che incrocio nella mia quotidianità, in metro, in auto, in fila alla posta, a lavoro. L’attribuzione di un’immagine tetra e misterica ad un volto semplice è frutto dell’idea, dell’introspezione psicologica che riaffiora in me, quando dipingo ciò che ricordo di aver visto».

Simulacrum comprende 5 lavori pittorici di grandi dimensioni, 35 lavori tra medie e piccole dimensioni. Davide Stasino traduce le sue luci e le sue inevitabili ombre in un complesso visivo forte ed impattante che non tralascia nulla, mai. Oltre l’esposizione, è stato dedicato un ambiente all’installazione video in cui Davide Stasino realizza in presa diretta un lavoro di piccolo formato, facente parte delle opere selezionate dal Presidente Lorenzo Riccardo per Simulacrum.