Anche a Giugliano il D-day: tre giorni di denunce e segnalazioni sulla terra dei fuochi

Anche a Giugliano il D-day: tre giorni di denunce e segnalazioni sulla terra dei fuochi

Cresce la sensibilità dei cittadini: raccolte mille firme contro le discariche lungo le strade GIUGLIANO – Venerdì, sabato e domenica presso alcuni


Cresce la sensibilità dei cittadini: raccolte mille firme contro le discariche lungo le strade

GIUGLIANO – Venerdì, sabato e domenica presso alcuni Comuni del napoletano si è svolto il D-day, il giorno della denuncia, per denunciare le discariche non ancora bonificate dopo le tantissime segnalazioni dei cittadini della Terra dei Fuochi. A Giugliano, sulla fascia costiera, sono stati installati tre gazebo, presso i quali quasi mille abitanti della zona si sono avvicinati per compilare dei prestampati per le denunce e per firmare la petizione contro le discariche che sorgono lungo le strade cittadine.

d day1Venerdì armati di fotocamere, hanno raccolto le immagini dei siti dove, indisturbate, sorgono montagne di rifiuti. Il CCF (coordinamento comitato fuochi) sembra non arrendersi mai e se l’attenzione mediatica cala, l’intenzione di far arrivare la voce dei cittadini alle istituzioni non decresce. Se a Giugliano mare non sono stati riscontrati problemi, ad uno dei comitati aderenti all’iniziativa è stato impedito di montare il gazebo. Infatti, dopo che la Prefettura di Napoli ha diramato un’allerta ai comandi provinciali dei Carabinieri per verificare le intenzioni delle associazioni organizzatrici, a Frattamaggiore i vigili hanno impedito l’installazione del gazebo.

d day2È buffo, per non dire ridicolo, che durante le tante pacifiche manifestazioni contro discariche ed inceneritori fatte in questi ultimi anni, i partecipanti abbiano visto una massiccia presenza delle forze dell’ordine, mentre accanto agli immondezzai, come quello della Pacchianella, stradina che collega via Staffetta a via Ripuaria, non si veda nessun militare. Le istituzioni ci sono, ma forse, non hanno ancora capito quale sia il problema. Preferiscono partecipare ai cortei in cui sfilano mamme e bambini piuttosto che pattugliare le zone a rischio e impedire lo sversamento di rifiuti nelle campagne. O prediligono disarmare i cittadini delle loro macchine fotografiche, piuttosto che controllare i sacchetti che riempiono i cofani delle auto che vagano per la fascia costiera aspettando il momento opportuno per svuotarli. I cittadini nel giorno della denuncia hanno fatto la loro parte, dimostrando quanto sia cresciuta la sensibilità al problema, e il loro grido d’allarme non sarà facilmente messo a tacere.