Fascia costiera senz’acqua per 3 giorni: un tubo danneggiato o c’è dell’altro?

Fascia costiera senz’acqua per 3 giorni: un tubo danneggiato o c’è dell’altro?

Tanti cittadini denunciano cali di pressione per favorire gli stabilimenti; all’ufficio Servizio Idrico non risponde nessuno GIUGLIANO – Sabato 10 maggio i


Tanti cittadini denunciano cali di pressione per favorire gli stabilimenti; all’ufficio Servizio Idrico non risponde nessuno

GIUGLIANO – Sabato 10 maggio i residenti della fascia costiera si sono ritrovati improvvisamente senza un filo d’acqua. Per loro, nessun preavviso. Informati dalla Polizia Municipale, l’ufficio tecnico comunale e la ditta della manutenzione idrica fognaria – dopo un sopralluogo nella stessa serata di sabato – avevano scoperto che il disservizio era causato dalla rottura di un tubo in PVC da parte di anonimi vandali.

Le cause del gesto restano al momento ignote, ma da più parti si solleva un inquietante interrogativo: e se ci fosse un collegamento con l’interdittiva antimafia che ha colpito recentemente una delle ditte coinvolte nella gara d’appalto per la manutenzione della rete idrica e fognaria del comune?

I tecnici – stando a quanto riportato in un comunicato stampa emesso dall’amministrazione – avevano rassicurato i cittadini sull’immediato ripristino dell’erogazione idrica. In realtà in via S. Nullo, in via Staffetta e in alcune zone di Lago Patria, la pressione dell’acqua è tornata normale solo ieri nel primo pomeriggio, ovvero a tre giorni dall’incidente. Le segnalazioni degli abitanti della fascia costiera non sono riuscite ad arrivare a destinazione: al numero di telefono dell’ufficio Servizio Idrico Integrato, 0818956342 – come riportato dal sito istituzionale del comune di Giugliano – non risponde nessuno; anche i tentativi fatti dalla nostra redazione, di mattina e di pomeriggio, sono andati a vuoto.

E sui social network è possibile leggere decine di lamentele per gli enormi disagi dovuti alla mancanza d’acqua. Non si riesce a capire se la disfunzione sia da ricondurre ancora alla rottura della tubatura di sabato, o ad una ipotetica valvola chiusa. Chiusa da chi? E perchè? I dubbi dei residenti sono ormai sotto gli occhi di tutti. Si teme che in prossimità dell’apertura degli stabilimenti balneari vengano chiuse le valvole dell’acqua destinata alle case, per permettere a gestori ed albergatori di riempire le piscine. I disagi infatti si registrano soprattutto nel periodo estivo: la pressione diminuisce e molti cittadini negli ultimi anni si sono visti costretti ad installare dei serbatoi per le loro abitazioni.