In una serata oscura, la Coppa Italia è azzurra: vince il Napoli 3-1

In una serata oscura, la Coppa Italia è azzurra: vince il Napoli 3-1

Doppio Insigne in avvio, poi tanta sofferenza dopo il gol di Vargas; il sigillo è di Mertens dopo l’espulsione di Inler, Benitez


Doppio Insigne in avvio, poi tanta sofferenza dopo il gol di Vargas; il sigillo è di Mertens dopo l’espulsione di Inler, Benitez vince al suo primo anno

ROMA – Era cominciata male, malissimo, la serata della finale di Coppa Italia che doveva vedere Napoli e Fiorentina in campo all’Olimpico per le 21:00. Alla fine arriva un trionfo dai toni amari, dopo che per giocare la gara si è dovuto parlamentare con capiultrà inneggianti ad un assassino, e con invasioni di campo finali, cori beceri, inno nazionale fischiato. Il campo, almeno quello, dice che il Napoli ha vinto la sua quinta Coppa Italia, dopo una gara dalle tante sfumature.

Si gioca nel surreale clima dell’Olimpico con 45 minuti di ritardo, dopo il susseguirsi di notizie che niente hanno a che fare con il calcio. Benitez non propone sorprese in formazione, e dopo il recupero di Higuain lancia il Pipita al centro dell’attacco, sostenuto da Insigne, Hamsik e Callejon; sulla mediana è Jorginho a fare coppia con Inler, il pacchetto arretrato a protezione di Reina è sempre il solito, con Albiol e Fernandez al centro, Ghoulam a sinistra ed Henrique sulla corsia opposta.

Primo tempo dalle due facce, la partenza è tutta per gli azzurri che sembrano più pronti e impongono il loro gioco fatto di improvvise accelerazioni; al 6′ angolo da destra, palla prolungata per Higuain che tocca senza troppa forza: la deviazione è comunque buona, ma sul secondo palo c’è Borja Valero che salva sulla linea; passano pochi minuti e all’11esimo il Napoli è in vantaggio: Hamsik guida la ripartenza facendo 30 metri palla al piede, la difesa stringe sul capitano azzurro che vede libero a sinistra Insigne e lo serve alla perfezione, stavolta il destro a giro del napoletano è preciso e va ad impattare sul palo lungo prima di gonfiare la rete alle spalle di Neto.

Solo Napoli in campo, al quarto d’ora Hamsik apre bene per Callejon sulla corsia destra, cross rasoterra dello spagnolo che premia l’inserimento centrale di Higuain, Rodriguez prova l’anticipo disperato e sfiora l’autorete. Il raddoppio è nell’aria, e lo firma ancora Insigne: Higuain riparte palla al piede e se ne va in dribbling, il servizio centrale è corto per Hamsik ma perfetto per Insigne che prova il sinistro di prima intenzione e trova la deviazione di Tomovic che devia la traiettoria alle spalle del proprio portiere.

Il Napoli trovato il doppio vantaggio cala vistosamente e non chiude la pratica, ne approfitta la Fiorentina che supera lo choc iniziale e comincia a giocare sfruttando la superiorità tecnica e numerica a centrocampo. Al 28′ la fitta trama di passaggi viola trova lo spazio giusto, buco centrale nella difesa azzurra sfruttato bene da Ilicic che pesca Vargas (tenuto in gioco da Henrique che non sale con la linea) ed il cileno ringrazia trovando un sinistro preciso che batte Reina e dimezza le distanze.

Gli azzurri vanno in difficoltà, complice anche una partita che si incattivisce nonostante Orsato non risparmi cartellini gialli. Allo scadere la Fiorentina trova un calcio di punizione dalla trequarti per fallo su Borja Valero, batte Ilicic ed il più lesto è Aquilani che trova la deviazione giusta nella porta difesa da Reina, l’esultanza toscana è strozzata in gola dalla segnalazione di fuorigioco che vanifica la giocata e lascia il risultato inalterato al duplice fischio: si va negli spogliatoi con gli azzurri avanti 2-1.

Si riparte con il possesso palla della Fiorentina, che però non trova il varco giusto per concludere verso la porta azzurra. Montella inserisce Mati Fernandez per aumentare ancora la qualità a centrocampo, dopo 18′ uno stanco ed acciaccato Hamsik lascia il posto a Mertens. Sette minuti dopo anche Higuain abbandona la contesa, il recupero in extremis ha permesso al Pipita di essere in campo, ma le condizioni chiaramente non erano delle migliori: al suo posto c’è Pandev; tra i viola c’è il ritorno in campo di Rossi, mentre Reina mette sopra la traversa una pericolosa conclusione di Fernandez.

Il Napoli la può chiudere in contropiede con Pandev che servito benissimo da Mertens prova il tocco sotto ma non supera Neto in uscita, ma al 34′ cambia la parità numerica in campo: Inler travolge Ilicic e prende il secondo giallo (già invocato poco prima dai viola per un altro fallo dello svizzero) e lascia i suoi in 10. Per tappare la falla Benitez inserisce Behrami per Insigne.

Ultimo cambio anche per Montella, che si gioca la carta Matri puntando sulla torre in area, è proprio il centravanti a servire Ilicic il più comodo dei palloni per il pareggio ma lo sloveno sbaglia clamorosamente. La Fiorentina è tutta in avanti, il Napoli è stanco e con l’uomo in meno ma regge, Orsato concede 5 minuti di recupero. La sofferenza però è premiata, perchè in contropiede Callejon trova Mertens a centro area: il belga è freddo e di interno sinistro mette il sigillo al match e rende definitivamente azzurra l’edizione 2014 della Coppa Italia, la quinta conquistata dal Napoli, a due anni dall’ultimo successo. E’ il primo trofeo dell’era Benitez.