“Io parlo italiano”: a Mugnano la presentazione del corso della lingua italiana per stranieri

“Io parlo italiano”: a Mugnano la presentazione del corso della lingua italiana per stranieri

Domani alle 10 presso la scuola media Filippo Illuminato di Mugnano, il Comitato Civico “Cambiamo Mugnano” presenta il primo corso gratuito per


Domani alle 10 presso la scuola media Filippo Illuminato di Mugnano, il Comitato Civico “Cambiamo Mugnano” presenta il primo corso gratuito per gli extracomunitari 

MUGNANO- Italianizzano i loro nomi, parlano il nostro dialetto, coniugano i verbi solo all’infinito e si riuniscono con i connazionali nelle piazze dei nostri comuni per non perdere quell’ultimo legame con la loro patria. Stiamo parlando degli stranieri, sempre più numerosi nelle scuole, a lavoro, per le vie della città. Inserirsi in un gruppo che è già bello che formato non è mai semplice. Immaginate di dovervi integrare a tutti i costi in una comunità intera che alza muri di indifferenza e diffidenza. La conoscenza della lingua di una comunità è il primo passo per sentire l’appartenenza ad un popolo. Non è retorica, non è un concetto così banale per chi ha difficoltà a farsi comprendere e a interloquire.

Per non rischiare di far chiudere a riccio gli ultimi arrivati, il Comitato Civico “Cambiamo Mugnano” ha organizzato il primo corso gratuito del comune per insegnare la lingua italiana agli stranieri. Domani, 23 maggio, presso la scuola media F. Illuminato di Mugnano, alle ore 10, sarà presentato il progetto “Io parlo italiano”, un’iniziativa nata come una risposta politica del Comitato alla legge Bossi-Fini del 2002, che gli appartenenti all’organizzazione, definiscono xenofobica.

Molti gli scopi che i promotori del corso si sono prefissati: abbattere i muri del razzismo e dell’incomunicabilità, favorire l’integrazione, e, cosa non da poco, rilasciare un certificato di conoscenza della lingua italiana. Gli stranieri che non appartengono alla Comunità europea riscontrano molte difficoltà nel richiedere il permesso di soggiorno e per ottenerlo necessitano di numerose certificazioni.

Non è semplice insegnare l’italiano agli extracomunitari. Bisogna innanzitutto comprendere i motivi più profondi che hanno spinto l’immigrato a trasferirsi in Italia: esigenze economiche, politiche, sociali. Procedendo per step, è necessario capire poi che tipo di rapporto essi hanno con la lingua, con chi entrano in contatto ogni giorno: datori di lavoro, colleghi, amici, vicini di casa, primi veicoli di trasmissione linguistica.

Le regole più importanti, tuttavia, non vanno dimenticate. Rispettare le origini di chi abbiamo di fronte e considerare soprattutto la lingua materna, la cui grammatica può essere più o meno vicina alla nostra. Più che avvalersi di strumenti didattici adatti, è necessario partire dalla loro esperienza e conoscenza dell’italiano, iniziare a lavorare basandosi sul parlato, per aiutarli a correggersi e migliorare. Ingrediente imprescindibile per l’insegnamento è la pazienza, che sicuramente non mancherà ai volontari del Comitato civico di Mugnano.