La spiaggia si tinge di blu, un tappeto di meduse sulla riva del litorale. Emergenza ambientale?

La spiaggia si tinge di blu, un tappeto di meduse sulla riva del litorale. Emergenza ambientale?

Varie centinaia di “Velella Velella” ricoprono l’arenile; non sono pericolose per l’uomo ma potrebbero essere indice di inquinamento GIUGLIANO – Emergenza ambientale


Varie centinaia di “Velella Velella” ricoprono l’arenile; non sono pericolose per l’uomo ma potrebbero essere indice di inquinamento

GIUGLIANO – Emergenza ambientale o semplice fenomeno naturale dettato dal cambio delle condizioni climatiche e dalle correnti marine? Difficile dirlo. Fatto sta che proprio mentre la stagione balneare è alle porte, su alcune spiagge del litorale domitio è visibile in tempo reale la presenza di meduse. Un’invasione di migliaia di piccole meduse blu che ha ricoperto l’arenile per un tratto lungo circa due chilometri creando una straordinaria e singolare scenografia. Proprio il rinomato e mondano lido “Stella del mare – Ammot” è quello particolarmente colpito dalla colonia di “Velella Velella”, chiamata comunemente anche “Barchetta di San Pietro”.

Ad ogni modo non c’è da preoccuparsi per i bagnanti. Se infatti i tentacoli di queste meduse sono letali per le prede catturate, sono invece innocue per gli esseri umani. Non riescono  a penetrare nella pelle e non causano nessuna reazione alla cute dell’uomo. Viaggiano in grandi gruppi, spinte dal vento e dalle correnti e, se il vento le spinge verso la costa, finiscono sulle spiagge, conferendo loro un caratteristico colore azzurro, proprio come nel caso che si sta verificando in questi giorni sulle spiagge dei nostri stabilimenti balneari. C’è da allarmarsi? Al momento no, ma forse perché non è ancora tempo per fare un bagno al largo, altrimenti risulterebbe insolito dover camminare sul bagnasciuga, a piedi nudi, e con il disagio di toccare un corpo viscoso.

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