Mallardo, patto con i Bidognetti per controllare l’area Nord. Arrivano 8 condanne

Mallardo, patto con i Bidognetti per controllare l’area Nord. Arrivano 8 condanne

Un gruppo misto con i Licciardi e i Casalesi coordinava il mercato della droga e il sistema delle estorsioni. A mediare con


Un gruppo misto con i Licciardi e i Casalesi coordinava il mercato della droga e il sistema delle estorsioni. A mediare con i napoletani Francesco Diana

NAPOLI – Un patto fra Mallardo, i Bidognetti e i Licciardi per il controllo delle attività estorsive nell’area Nord di Napoli. Questo è quanto emerge dalle indagini condotte dalla DDA della Procura partenopea che hanno portato a 8 condanne con rito abbreviato. Il primo accordo sarebbe stato siglato fra i Mallardo e i Licciardi per consentire ai secondi lo smercio di droga nella provincia partenopea. A sottoscrivere il patto si sarebbe aggiunto poi un terzo soggetto, un gruppo facente capo ai Bidognetti di Casal di Principe, pronti a rivolgersi ai ”cugini” della camorra napoletana per rinforzarsi dopo l’ondata di arresti e di sequestri degli ultimi anni.

A mediare con i napoletani sarebbe stato Francesco Diana, diventato poi collaboratore di giustizia. Diana, insieme a Gennaro Trambarulo e Giuseppe Pellegrino, rispettivamente in rappresenza dei Licciardi il primo e dei Mallardo il secondo, avrebbe formato secondo gli inquirenti un gruppo “misto” che si occupava delle estorsioni a Qualiano, Giugliano, Licola e Villaricca e del controllo del territorio.

I condannati dal gip Paola Laviano sono: Vittorio Alfiero, 32 anni di Castelvolturno, a 5 anni e 4 mesi; Giovanni Esposito, 33 anni di Scampia, a 7 anni e 2 mesi; Cosimo migliore, 42 anni di Piscinola a 5 e 4;  Pasquale Marrone, 44 anni di Giugliano, a 7 anni e due mesi; Costantino Migliaccio, 36 anni di Castelvolturno, a 7 anni e 2 mesi; Stanislao Di Caterino, di Casal di Principe, a 5 anni e 4 mesi, per Luciano Ghirardini a 5 anni e 4 mesi. per Antonio Oliva, a 7 anni e 2 mesi.