Progetto per il lungomare di Napoli, ottimo risultato per il team di architetti dell’area nord

Progetto per il lungomare di Napoli, ottimo risultato per il team di architetti dell’area nord

Nella terra della camorra e delle discariche, c’è ancora un capitale umano, una generazione di giovani in grado di affermarsi  NAPOLI –

@Armando Di Nardo

Nella terra della camorra e delle discariche, c’è ancora un capitale umano, una generazione di giovani in grado di affermarsi 


NAPOLI
– Francesco Cacciapuoti, Antonio D’Alterio, Giuseppe Fertuso, Maria Rosaria Pirozzi e Francesco Taglialatela sono gli architetti del nostro hinterland ad aver riscosso un ottimo risultato nel concorso per il Lungomare di Napoli, ideato dall’associazione Napolicreativa e realizzato in partenariato con l’Ordine degli Architetti di Napoli e l’Acen.

La giuria ha classificato il lavoro dei giovani professionisti di Giugliano e Villaricca, al sesto posto su 19 progetti. La classifica è frutto della somma dei voti popolari (ogni votante poteva esprime 3 preferenze) e di quelli della giuria tecnica (voto da 1 a 10). Inoltre per il Premio Web, con 2066 “Mi Piace”ottenuti sulla pagina Facebook del concorso, il gruppo di architetti si è classificato addirittura sul podio: al 3^ posto.

TAVOLA PROGETTOLa giuria tecnica e il pubblico votante per la V° edizione del Premio “La Convivialità Urbana”, hanno dimostrato di dare preferenza alla semplicità, agli interventi di arricchimento, restaurazione e conservazione dal basso impatto ambientale, non stravolgendo quindi il panorama già esistente.  Sposando perfettamente la linea dei giovani professionisti del nostro hinterland.

Una bella soddisfazione, forse non solo per loro. Infatti, questo team di giovani professionisti proviene da una zona precisa. Area nord di Napoli. Dalla Terra dei Fuochi. Dalla Gomorra che più Gomorra non c’è. Chi lo avrebbe mai pensato? Nella terra della camorra e delle discariche, dove la specialità degli abitanti è nel collezionare roghi tossici e conquistare le prime pagine dei giornali, c’è un capitale umano, una generazione di giovani in grado di affermarsi in un concorso dove il progetto vincitore sarà quello che potrebbe cambiare la faccia del lungomare di Napoli. No, nessuno lo avrebbe mai detto. Nessuno ci avrebbe scommesso mai un soldo. Non lo diranno alla serie tv su Sky, nè ai tg nazionali, certo. Gli architetti dell’area nord non fanno notizia. Vale di più un morto ammazzato, l’ennesimo, trovato carbonizzato fra Lago Patria e Villa Literno. Valgono di più i commissariamenti per infiltrazione camorristica e le dichiarazioni di Schiavone sui rifiuti tossici interrati nelle nostre campagne. Ma c’è un’umanità “sommersa” a nord di Napoli che ha coraggio e talento per cambiare le sorti di questa terra. Che non si piega alle campagne denigratorie dei media nazionali e al travisamento messo in atto dai kolossal tv. C’è una Napoli diversa, pronta a lottare.