Quasi una gita a Marassi, il Napoli ne fa 5 alla Sampdoria: i gol stagionali sono 99

Quasi una gita a Marassi, il Napoli ne fa 5 alla Sampdoria: i gol stagionali sono 99

Decima vittoria esterna, la dedica è per Ciro Esposito; torna al gol Hamsik che poi si fa male, positivo Zapata GENOVA –


Decima vittoria esterna, la dedica è per Ciro Esposito; torna al gol Hamsik che poi si fa male, positivo Zapata

GENOVA – In nome di Ciro Esposito, e con altri record nel mirino; queste le motivazioni del Napoli in trasferta sul campo della Sampdoria, alla ricerca del decimo successo lontano dal San Paolo, della centesima marcatura stagionale e di altri 3 punti per inseguire quota 78. Arriva un successo largo che testimonia la grande differenza soprattutto di valori, in rete Zapata, Insigne, Callejon ed Hamsik, oltre all’autorete di Mustafi che poi azzoppa il capitano partenopeo.

Benitez applica un ampio turnover – per scelta e per necessità – ed allora spazio a Mesto dal primo minuto in un’inedita posizione di difensore centrale, in coppia con Fernandez a protezione di Reina; sulle fasce altri due rientri: a destra c’è Maggio, a sinistra Reveillere; in mediana confermati Inler e Jorginho, mentre il centravanti è Zapata: a sostenerne l’azione operano Hamsik al centro, Insigne a sinistra e Callejon sul versante opposto. Il completo di gara, con la seconda versione della mimetica corredata da pantaloncini e calzettoni gialli, è quanto di più brutto sia mai stato visto; la dura legge del marketing colpisce ancora.

Prima occasione al 13′ per i padroni di casa con Soriano che non sfrutta a dovere un errato disimpegno di Jorginho in area: tiro troppo schiacciato d’interno e palla fuori; passano 6 minuti e il Napoli è avanti: angolo di Callejon per Fernandez che tutto solo stacca bene di testa, si oppone Fiorillo con un grande riflesso e manda sulla traversa, ma la respinta è preda di Zapata che incorna da pochi passi e segna la rete del vantaggio. Al 27′ bella l’apertura di Callejon che taglia tutto il campo in orizzontale e trova Insigne a sinistra, il napoletano controlla bene, si accentra e scaglia un destro potente e leggermente effettato che sorprende il portiere doriano e gonfia la rete per la seconda volta.

Alla mezz’ora la Samp reagisce ed accorcia con Eder, bravo a controllare da fuori area e di destro a battere forte sul secondo palo: pallone prima sul legno e poi nella rete alle spalle di Reina; ma bastano solo un paio di minuti a ristabilire le distanze, Inler conquista una punizione ai 20 metri, batte Callejon di destro ad aggirare la barriera verso il primo palo, Fiorillo è ancora una volta disastroso e si tuffa in anticipo, lasciandosi scavalcare da un pallone che lentamente si insacca per il 3-1. A mantenere il risultato ci pensa Reina, bravo prima su un colpo di testa ravvicinato di Maxi Lopez, e poi su una conclusione di Soriano: si va al riposo con il doppio vantaggio.

 La seconda frazione si apre con la bella uscita di Reina sui piedi di Lopez, subito dopo Zapata si invola sulla fascia destra e punta il fondo, bello il traversone verso l’accorrente Hamsik che trova la deviazione giusta e torna al gol sei mesi dopo, siglando il 4-1. Al quarto d’ora il punteggio assume le proporzioni della goleada: Inler guida la transizione e lancia Callejon sulla corsia destra, servizio invitante per Zapata sul secondo palo, Mustafi cerca l’anticipo ma in spaccata infila nella propria porta il quinto pallone. Il tedesco pochi minuti dopo mette ko Hamsik con il classico fallo di frustrazione, il capitano è costretto ad uscire e viene sostituito da Mertens.

Al 27′ spazio al ritorno di Zuniga che rileva Callejon, poi esordio per Doblas tra i pali, che fa a tempo ad incassare il suo primo gol italiano con la bella conclusione di Wszolek all’incrocio, riscattandosi poi con una bella parata sulla punizione di Sansone. Finisce 5-2 per il Napoli, che coglie la decima vittoria esterna e si avvicina ad una sola marcatura dai 100 gol stagionali e a tre punti dalla quota 78 conquistata con Mazzarri: due ulteriori motivi per vincere domenica con il Verona, nonostante lo stadio inibito ai tifosi.