Rapina alla gioielleria di Macerata Campania, tra gli arrestati il nipote del boss Abbinante

Rapina alla gioielleria di Macerata Campania, tra gli arrestati il nipote del boss Abbinante

Gennaro De Felice è stato preso a Villaricca per il colpo del 20 novembre che fruttò 300mila euro VILLARICCA – Con l’operazione


Gennaro De Felice è stato preso a Villaricca per il colpo del 20 novembre che fruttò 300mila euro

VILLARICCA – Con l’operazione di questa notte, che ha visto finire in manette anche Gennaro De Felice, nipote del boss scissionista Guido Abbinante, operante a Marano, i carabinieri chiudono il cerchio attorno alla banda che organizzò e mise a segno un colpo da 300mila euro alla gioielleria “Momenti d’Oro” di Macerata Campania.

I fatti il 20 novembre scorso, quando un uomo ed una donna, fintisi clienti, entrarono nell’esercizio armati e minacciarono la titolare per farsi consegnare i gioielli custoditi in cassaforte. Le immagini di videosorveglianza permisero agli inquirenti di individuare la donna, Anna Carandente Sicco, che in un’intercettazione telefonica si diceva pronta a fare fuoco in caso di arrivo delle forze dell’ordine. Con lei, il 29 gennaio, furono arrestati anche due basisti che avevano fornito l’auto per la rapina. Nel mese di aprile, invece, fu individuato ed arrestato l’altro rapinatore, Biagio Musella, residente a Qualiano e trovato in possesso di pistola finta e kit da rapinatore, con guanti in lattice e nastro adesivo.

Successive indagini hanno poi allargato la cerchia dei complici, portando ad otto il numero degli arrestati con l’operazione di questa notte, che ha visto l’impiego di ben 50 militari ed un elicottero. Con il fermo di Gennaro De Felice e degli altri 3 componenti, le cui generalità non sono ancora state comunicate, la banda specializzata in rapine pare esser stata definitivamente sgominata.