Melito, via Madrid: i residenti chiedono lo spostamento dell’isola ecologica

Melito, via Madrid: i residenti chiedono lo spostamento dell’isola ecologica

Un sit-in di protesta ha impedito il deposito dei rifiuti nel più grande centro raccolta della città MELITO – Dopo la protesta


Un sit-in di protesta ha impedito il deposito dei rifiuti nel più grande centro raccolta della città

MELITO – Dopo la protesta di qualche giorno fa da parte degli ecovolontari del Comune che chiedono che siano loro corrisposte le spettanze arretrate relative ai rimborsi spesa per la distribuzione dei kit per la raccolta differenziata e una presunta promessa di assunzione non mantenuta da parte della Multiservizi (ipotesi questa categoricamente smentita dall’azienda che chiarisce come sia necessario un concorso pubblico per far parte dell’organigramma della società che si occupa dell’intero ciclo integrato dei rifiuti in città), altre lamentele arrivano sul fronte ambientale e a poche ora dai rifiuti riversati in strada da parte di alcuni abitanti di corso Europa esasperati dal deposito selvaggio dei sacchetti.

Questa volta protagonisti di un sit-in di protesta, che ha costretto ad un intervento dei carabinieri della locale tenenza, sono i cittadini di via Madrid, nel quartiere di edilizia popolare “219’’ a pochi passi dalla più importante isola ecologica della città.

«Con l’approssimarsi dell’estate e i rumori che arrivano dall’isola ecologica (sorta su un vecchio campetto di calcio ndr.) a causa del deposito di vari materiali, non riusciamo a dormire oltre un certo orario di mattina. Inoltre, il deposito anche fuori orario e all’esterno e la puzza nauseabonda che arriva ci fanno temere per la nostra salute. Vogliamo che l’isola ecologica sia spostata perché è pochi metri dalle nostre abitazioni. O quantomeno maggiori controlli» affermano i residenti che hanno impedito agli auto compattatori di conferire all’interno del centro raccolta dei rifiuti.

Il sindaco Carpentieri e l’assessore all’ambiente Marina Mastropasqua, dopo un colloquio con una delegazione di cittadini hanno promesso maggiori controlli, probabilmente accompagnati da una variazione di orario nel deposito dei rifiuti, plastica, cartone, vetro ed altri materiali organici, per venire incontro alle esigenze dei residenti di via Madrid.

«Non è possibile, almeno attualmente, spostare l’isola ecologica perchè, dopo l’aggiudicazione del bando europeo per 5 anni, il centro conferimento rifiuti dovrà essere lì sino al 2017» afferma il vicesindaco Marina Mastropasqua.