Villaricca, Gaudieri risponde a Maisto: «Quel documento è un papiro senza valore»

Villaricca, Gaudieri risponde a Maisto: «Quel documento è un papiro senza valore»

Il sindaco ha sostenuto che il mancato accordo non sia stato raggiunto per la mancata condivisione delle altre forze politiche di maggioranza


Il sindaco ha sostenuto che il mancato accordo non sia stato raggiunto per la mancata condivisione delle altre forze politiche di maggioranza

VILLARICCA – Le ultime esternazioni del coordinatore della Lista Civica Uniti e Solidali hanno destato scalpore negli ambienti della politica. Secondo la ricostruzione di Gennaro Maisto, il sindaco Francesco Gaudieri avrebbe firmato una pre-intesa per il conferimento, all’ex lista civica di maggioranza, di incarichi politici-amministrativi. Sulla controversa vicenda è stato doveroso porre alcune domande al Primo Cittadino.

Sindaco ricorda di aver siglato quell’ “accordo” ?

Il papiro assiro babilonese, che l’anziano genitore del giovane Francesco Maisto ha tirato fuori dai suoi archivi polverosi, appartiene alla preistoria di questa amministrazione. A quel tempo da parte mia e di qualche altra forza politica si è cercato di valorizzare il giovane Francesco Maisto. Quel documento però doveva essere sottoscritto da tutte le componenti politiche che invece, quando appresero della presenza del Gennaro Maisto, si rifiutarono di sottoscriverlo. Da allora in poi però, molta acqua è passata sotto i ponti perché ci sono state una serie di ulteriori incontri e ulteriori intese che sono culminate nell’accordo del dicembre 2012, in cui tutte le forze politiche sono state valorizzate secondo i propri desiderata.

Cosa prevedeva l’accordo del dicembre 2012?

Anche in quell’occasione Francesco è stato valorizzato secondo le proprie aspirazioni. Quel documento deve ritenersi d’archivio – “inutilter data” (data inutile n.d.r) – perché non ha nessuna rilevanza dal punto di vista delle intese che non furono mai raggiunte. Le altre forze politiche non prestarono il loro consenso.

Cosa sanciva l’accordo di dicembre?

La situazione della giunta fino ad aprile 2014.

Francesco Maisto non è stato designato come consigliere delegato nè come Presidente di Consiglio Comunale, in quali modalità ha avuto il riconoscimento?

Non è stata raggiunta un’intesa con le altre forze politiche in merito alla Presidenza. Non essendosi raggiunto l’accordo, è chiaro che quest’aspirazione seppur legittima e da me caldeggiata, non ha trovato uno sbocco.

Per quanto riguarda la nomina di uno staffista e di un membro dell’Oiv?

Sostanzialmente ha avuto tutte le strutture che potevano essere utili alla sua valorizzazione in termini di rappresentanza. Nel merito preferirei fermarmi sulla Presidenza del Consiglio, che non appartiene alla mia podestà. Conferire tale incarico è una scelta collegiale del consiglio comunale. Non è stato possibile venire incontro alle aspirazioni del giovane Maisto.

Che sono culminate con il passaggio all’opposizione….

Benché in effetti tutte le riunioni che abbiamo fatto, ho tentato di rimettere in gioco la Presidenza del Consiglio come valorizzazione seppure nelle scorcio finale della legislatura. Ad oggi Gennaro Maisto con le sue affermazioni smentisce quelle del figlio Francesco, dimostrando inequivocabilmente che il suo passaggio dalla maggioranza alla minoranza è dovuto, non perché la politica della maggioranza sia stata fallimentare ma perché non ha avuto la carica di presidente del consiglio.

 Le Accuse di Gennaro Maisto