Antonio Amente: «La giunta regionale guidata da Caldoro è stata la peggiore di tutte»

Antonio Amente: «La giunta regionale guidata da Caldoro è stata la peggiore di tutte»

L’ex primo cittadino melitese: «il prossimo candidato a governatore della Campania del centro-destra venga scelto attraverso le primarie. I vertici regionali e provinciali


L’ex primo cittadino melitese: «il prossimo candidato a governatore della Campania del centro-destra venga scelto attraverso le primarie. I vertici regionali e provinciali di Forza Italia prendano atto di aver fallito»

MELITO – «Una debacle» che apre «una seria crisi all’interno di Forza Italia, anche in Campania, sulla quale bisogna riflettere». E’ perentorio la diagnosi il dottore Antonio Amente, ex sindaco di Melito, sull’attuale momento del mondo forzista, soprattutto a livello regionale, alla luce anche del deludente risultato conseguito alle ultime europee. Amente, che certamente sarà candidato al consiglio regionale nella prossima tornata elettorale, anche se non è ancora chiaro in quale lista e nemmeno a sostegno di quale candidato del mondo moderato, evoca «lo strumento delle primarie per scegliere il candidato della coalizione del centro-destra. Anzi, le primarie vanno fatte a tutti i livelli: dalla politica nazionale ai Comuni. I candidati non devono più essere calati dall’alto ma scelti dalla gente, senza dare spazio agli “yes man’’, anche perché questo modo di fare politica non paga».

Se in Campania Forza Italia ha preso il 19%, a fronte di una media nazionale del 16,8%, ragiona Amente, «è soltanto grazie ai voti conseguiti da Fitto e Patriciello, appoggiato anche dal sottoscritto qui a Melito. Nonostante la dirigenza romana, quella regionale e quella provinciale, dal governatore Caldoro a Cesaro, dal coordinatore regionale De Siano al presidente vicario della provincia Antonio Pentangelo, abbiano fatto confluire tutti i voti verso Fulvio Martusciello (arrivato primo in Campania ma a Melito proprio alle spalle di Raffaele Fitto ed Aldo Patriciello conseguendo 501 voti ndr)».

E’ duro poi l’attacco proprio ai vertici di Forza Italia. «Il coordinatore regionale De Siano ha fallito sotto tutti i punti di vista. Avrebbe dovuto avere il buon senso di dimettersi, ma non l’ha fatto. Per la segreteria provinciale stesso discorso. Un fallimento totale dell’intera classe dirigente. Dovrebbero essere commissariate entrambe le segreterie».

Grande delusione anche per il mandato della giunta Caldoro, arrivata quasi alla conclusione del suo mandato.«Da più parti si dice che l’attuale governatore abbia sanato il deficit della sanità pubblica. Ma ciò ha portato al blocco totale delle assunzioni, a non pagare i convenzionati e a non dare servizi. La giunta Caldoro a mio avviso è stata la peggiore di tutte le altre. Si è vissuto nell’immobilismo più totale. Quando, poi, il coordinatore regionale De Siano dice che Caldoro sarà di nuovo il candidato presidente della giunta regionale della Campania, questo mi fa ridere. Si sottoponga al giudizio degli elettori attraverso le primarie. Se verrà votato dalla maggioranza allora si che l’appoggeremmo per la sua riconferma, ma soltanto in quel caso. Altrimenti siamo pronti a sostenere, qualora fosse davvero calato dall’alto, un nome diverso del mondo del centro-destra (ancora da individuare ndr.) Siamo già in ritardo per la scelta del candidato. Anche per la scadenza naturale è primavera 2015, se non si voterà prima, magari in ottobre».

L’ex sindaco, che ha dato il suo appoggio al nascente gruppo regionale Forza Campania, con alcuni transfughi di Forza Italia, evoca proprio lo scioglimento anticipato dell’assise dopo gli ultimi risvolti giudiziari. «Sono state commissariate le Regioni Piemonte, Lombardia, Lazio e Abruzzo, dove è capitato nemmeno il 10% di quanto è accaduto in Campania. In questo senso mi appello sia a Renzi che a Napolitano. Non so cosa debba più accadere per far si che si vada al voto anticipato ad ottobre. La situazione è sotto gli occhi di tutti. Ma purtroppo in Regione c’è il cosiddetto consociativismo. Non ho visto nessuno, neanche dell’opposizione, far presente queste cose. Nessuno parla ma è tutto chiaro. Chi sa fa finta di non sapere, anche perché si lavora soprattutto per salvarsi le posizioni senza preoccupandosi dei sostenitori di Forza Italia».

Sulla propria candidatura la tre volte fascia tricolore melitese aggiunge di essere «già in campagna elettorale. Se si ci saranno imposizioni, appoggerò una coalizione alternativa del centro-destra ed un altro candidato a presidente. Attualmente tutto è in itinere. Attendiamo gli eventi. In ogni caso il nuovo governatore dovrà puntare a far crescere l’occupazione perché in Campania si va in pensione e non c’è il ricambio. Poi sul rilancio dell’economia, sui servizi sociali e sulla cultura».

Amente, infine, ricorda un appuntamento:«il prossimo lunedì 23 giugno ci sarà una grossa manifestazione all’arenile di Bagnoli alla presenza di Raffaele Fitto, dato al grosso risultato avute alle europee ed anche a Melito. Organizzerò due bus che partiranno da piazza Santo Stefano. Con Fitto, mio carissimo amico, il sottoscritto ha festeggiato sia qui in Campania che a Maglie, in provincia di Lecce, dove lui voleva che ci fossi insieme ai più stretti collaboratori».