All’Arenile di Bagnoli bagno di folla per Raffaele Fitto. Presenti oltre 2000 persone

All’Arenile di Bagnoli bagno di folla per Raffaele Fitto. Presenti oltre 2000 persone

«All’interno di Forza Italia scontri con nessuno ma la classe dirigente va scelta attraverso lo strumento delle primarie»  NAPOLI – Grande affluenza


«All’interno di Forza Italia scontri con nessuno ma la classe dirigente va scelta attraverso lo strumento delle primarie»

 NAPOLI – Grande affluenza di pubblico per l’arrivo a Napoli di Raffaele Fitto. Oltre 2000 le persone sono accorse ieri all’Arenile di Bagnoli per salutare il capolista nella Circoscrizione Italia Meridionale alle ultime europee, forte di quasi 50.000 preferenze conseguite in Campania. Ci sono militanti provenienti da tutta la regione. Dall’hiterland partenopeo, da Melito, come a Giugliano, arrivano in oltre 400. Ci sono giovani e meno giovani, simpatizzanti storici di Forza Italia e chi più di recente si è avvicinato al mondo azzurro. Si vedono alcuni personaggi politici come il senatore di Forza Italia Enzo D’Anna, Gennaro Nocera, l’ex An Mario Landolfi. Presenti anche il tre volte sindaco di Melito Antonio Amente ed altri consiglieri locali. Un po’ a sorpresa compare anche lo storico ex difensore del Napoli del primo scudetto, “palo e fierro’’ Beppe Bruscolotti.

«Il motivo della mia presenza qui, all’interno del tour che abbiamo voluto intitolare “Oltre le divisioni” è anzitutto quello di ringraziare gli elettori campani che mi hanno tributato un consenso importante che non va dilapidato. Le quasi 50.000 preferenze non devono essere viste come un consenso personale ma collegiale» esordisce dal palco Fitto durante il suo intervento, preceduto dal ricordo dei due Marò, attualmente ancora detenuti in India, con l’inno di Mameli che risuona. «Questi sono i nostri valori; quelli del centro-destra Massimilano Latorre e Salvatore Girone li incarnano perfettamente» aggiunge Fitto.

L’esponente forzista non nasconde le difficoltà che attualmente vive il partito fondato vent’anni fa da Silvio Berlusconi al quale alcuni presenti dedicano un piccolo striscione con su scritto “Berlusconi non si discute. Si ama’’ . «E’ innegabile che bisogna aprire diversi interrogativi su quanto accaduto alle europee, con un risultato tutt’altro che positivo. Mettiamoci al lavoro subito, con concretezza, senza aspettare la prossima tornata elettorale e capire ora perché la gente non ci ha votato».

Ma la sfida più imminente per Forza Italia e tutto il centro-destra in Campania sono senza dubbio le regionali della primavera del 2015, quando l’area moderata sarà chiamata ad una difficile riconferma, visto anche le ultime vicissitudini, sia politiche che giudiziarie, al proprio interno.Fitto, che ha negato di aver incontrato gli esponenti regionali del partito, usa il bastone e la carota quando parla della classe dirigente regionale forzista locale. «Non ho intenzione di aprire polemiche con chicchessia quest’oggi (ieri ndr.). Non voglio essere un elemento di rottura ma colui il quale contribuisce ad un confronto serio». Ma arriva poi, anche se indirettamente, una stoccata ai quadri dirigenziali di Forza Italia, alcuni dei quali, come il coordinatore regionale De Siano in testa, hanno già affermato che sarà nuovamente Caldoro a concorrere al ruolo di governatore il prossimo anno. «E’ indispensabile che la nuova classe dirigente sia capace di recepire realmente le istanze dei cittadini. Dobbiamo metterci in discussione, ripartire e recuperare l’ampio consenso di qualche tempo fa. I nuovi volti devono essere scelti dal basso e credo che lo strumento delle primarie, anche di coalizione, sia indispensabile. Apriamo una nuova prospettiva; non fermiamoci alla retrospettiva. Forza Italia deve essere un partito inclusivo dove ci si confronta ed anche per questo tornerò spesso in Campania, regione che ha tante potenzialità» assicura Fitto prima di lasciare l’Arenile e andare via, salutato dall’inno “Forza Italia’’.

Sull’intervento ieri a Napoli di Raffaele Fitto è netto il commento di Antonio Amente, ex sindaco di Melito che ha già annunciato la sua candidatura come consigliere regionale. «Anche Fitto – come io sostengo – afferma che il candidato governatore del centro-destra vada scelto attraverso le primarie. La politica va fatta tra la gente come io sostengo da sempre. Aver veicolato diverse centinaia di persone dalla mia Melito ne è l’ennesima dimostrazione. Siamo già in campagna elettorale». «E’ vero – afferma una militante melitese – noi rispondiamo sempre presente quando Antonio Amente chiama».