Arrestato il nipote di Pasquale Savanelli, reo confesso dell’omicidio di Gennaro Galdiero

Arrestato il nipote di Pasquale Savanelli, reo confesso dell’omicidio di Gennaro Galdiero

Deteneva armi illegalmente, ma non ci sono collegamenti con l’assassinio; la vicenda resta oscura, Savanelli non parla VILLARICCA – Dopo l’omicidio di


Deteneva armi illegalmente, ma non ci sono collegamenti con l’assassinio; la vicenda resta oscura, Savanelli non parla

VILLARICCA – Dopo l’omicidio di Gennaro Galdiero, il cosiddetto “re delle mele”, in prossimità dello svincolo autostradale di Caianello, restano ancora tanti i punti oscuri della vicenda. Nonostante un reo confesso, il collega Pasquale Savanelli, che però si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande che gli inquirenti gli hanno posto sul movente del crimine. Ad aggiungere ulteriori elementi arriva l’arresto del nipote di Savanelli, il villaricchese Donato De Rosa.

I carabinieri di Vairano Scalo, che indagano sull’omicidio Galdiero, hanno infatti rinvenuto nella casa di campagna di De Rosa – a Marzano Appio, nel casertano – un fucile da caccia calibro 12 e 53 cartucce a pallini dello stesso calibro, tutto materiale detenuto senza autorizzazione. Per il 28enne sono scattati gli arresti domiciliari, ma il suo fermo non è ancora collegabile al delitto di cui lo zio si è autoaccusato.

Un delitto le cui dinamiche vanno ancora chiarite: dalla pistola consegnata da Savanelli alle autorità risultato esplosi tre colpi, mentre sul corpo di Galdiero sono state evidenziate quattro ferite. Uno dei proiettili potrebbe averne trapassato la mano per poi colpirlo una seconda volta, ipotesi plausibile vista la distanza ravvicinata degli spari. Ma il dubbio principale resta sul movente dell’assassinio: i due, a quanto pare molto più che colleghi, quel giorno erano stati insieme e Savanelli aveva addirittura postato su Facebook foto che li ritraevano abbracciati, sorridenti. Da lì a poche ore, l’omicidio.