Bagno di folla ai funerali di Ciro Esposito. De Laurentiis: «Che valore ha la Coppa Italia?»

Bagno di folla ai funerali di Ciro Esposito. De Laurentiis: «Che valore ha la Coppa Italia?»

Il pastore evangelico durante l’omelia invita a cessare la violenza negli stadi NAPOLI – Si sta svolgendo in queste ore l’ultimo addio


Il pastore evangelico durante l’omelia invita a cessare la violenza negli stadi

NAPOLI – Si sta svolgendo in queste ore l’ultimo addio al giovane tifoso. Al funerale ci sono diverse migliaia di tifosi e persone comuni, giunte a salutare Ciro. E’ intervenuto anche il presidente Aurelio De Laurentiis che ha avuto delle brevi interruzioni a causa della commozione: « Cara Antonella, Caro Giovanni, Cari familiari è durissimo. Quando viene a mancare un figlio viene a mancare la parte migliore di noi. Pero’ Antonella ha avuto la forza in questa Italia scorretta, dove i valori si sono persi totalmente, in questo paese corrotto, dove negli ultimi trent’anni aprendo i giornali abbiamo vissuto la mappa degli scandali, ebbene da un luogo difficile come Scampia nasce il lampo della speranza, da una donna che non vuole vendetta, vuole capire, vuole giustizia, ma parla di perdono. E’ una persona che nella tragedia non ha perso i valori morali. Il tre maggio mi era stato chiesto di portare la Coppa Italia. Ma che valore ha aver vinto quel trofeo. I trofei li vogliamo vincere a testa alta, con onore e rispetto. Questo paese forse troppo giovane è diviso in campanilismi,siamo tutti italiani, tutti figli della stessa terra. Quella sera Ciro era già morto perché era morto il calcio italiano e lui lo rappresentava difendendo i colori della sua squadra, e poi un pullman pieno di donne e bambini. Poi c’è stata la morte vera, un evento che difficilmente dimenticheremo. Spero che la sua morte possa restituire i veri valori della vita».

L’omelia del pastore evangelico ha scosso tutti i presenti: «Non siate animati da sentimenti di odio e di vendetta, momenti così non accadano in alcun posto di Italia.Mi rivolgo a tutte le tifoserie d’Italia: alo stadio portate sciarpe, bandiere, fischietti, trombe non coltelli, spranghe e pistole»