Bomba all’Igea dei fratelli Cesaro. Malviventi giunti a bordo di una 500 L. Ripresi dalle telecamere di sorveglianza

Bomba all’Igea dei fratelli Cesaro. Malviventi giunti a bordo di una 500 L. Ripresi dalle telecamere di sorveglianza

Sventrate anche le finestre di uno stabile vicino. Danni per 100mila euro. Si indaga per risalire al movente S.ANTIMO – Un esplosivo


Sventrate anche le finestre di uno stabile vicino. Danni per 100mila euro. Si indaga per risalire al movente

S.ANTIMO – Un esplosivo a base di tritolo è stato fatto esplodere la scorsa notte, all’1:30, davanti all’entrata secondaria del centro diagnostico e polispecialistico Igea di S. Antimo, in via degli Oleandri. Dalle immagini della videosorveglianza hanno immortalato una parte dell’azione dei criminali. I dinamitardi sono giunti sul posto con una Fiat 500 L, dalla quale è uscito un uomo che ha posizionato manualmente l’ordigno ed ha innescato la miccia. Grazie al video si sono potuti ricostruire i 30 secondi che scandiscono la fuga dal bagliore dell’innesto fino all’esplosione.

L’onda d’urto è stata così forte da piegare le finestre del palazzo adiacente, fortunatamente disabitato.Il centro, di proprietà del fratello dell’ex presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, aveva chiuso alle ore 21 circa e, naturalmente, di notte nessuno si trovava all’interno della struttura. Le prime stime dei danni allo stabile ammonterebbero a 100 mila euro. Distrutta l’ascensore del centro e divelto la porta blindata, dove è stata posizionato l’ordigno.

Il boato ha svegliato i residenti del posto che hanno subito allertato l’Arma dei Carabinieri. Poco dopo l’esplosione, sul posto sono intervenuti gli agenti di Giugliano agli ordini del capitano Piroddi. Con i militari sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Ingenti i danni all’entrata dell’Igea e all’esterno della struttura. Gli investigatori assieme alla scientifica, stanno lavorando per cercare di trovare tracce sul posto riconducibili ai responsabili dell’attentato. Nessuna pista per ora è esclusa dalle forze dell’ordine.