Ci scrive Ciro Silvestri: «La situazione di Giugliano è disperata, bisogna pretendere le bonifiche»

Ci scrive Ciro Silvestri: «La situazione di Giugliano è disperata, bisogna pretendere le bonifiche»

Pubblichiamo la lettera dell’attivista giuglianese, indagato per le proteste anti-TARES: «misure repressive usate per intimidirci» GIUGLIANO – Caro Direttore, nel ringraziarti per


Pubblichiamo la lettera dell’attivista giuglianese, indagato per le proteste anti-TARES: «misure repressive usate per intimidirci»

GIUGLIANO – Caro Direttore, nel ringraziarti per l’opportunità che mi dai, volevo cogliere l’occasione per dare alcuni spunti di riflessione alla nostra comunità. In primo luogo, vorrei sottolineare la scarsa propensione alla partecipazione e l’eccesso di delega, salvo poi lamentarsi dell’uso distorto che viene fatto della delega. Una democrazia si completa quando è partecipata, non quando viene tenuta in piedi come simulacro per gli interessi dei potenti di turno.

La nostra città, come tutti sanno, è da diversi mesi guidata da una triade commissariale a causa dello scioglimento della amministrazione per infiltrazioni camorristiche, e sconta purtroppo il pregiudizio di questi burocrati che troppo spesso equiparano l’intera comunità a pochi amministratori collusi con la camorra. Ciò ha determinato la totale abolizione degli spazi democratici con tutte le nefandezze che ne conseguono.

Già nei mesi scorsi, una ondata di misure restrittive, comminate a diversi cittadini che avevano protestato per una TARES ingiusta ed iniqua, ha difatti sopito la coscienza civile della comunità, che ha risentito non poco di queste intimidazioni. Ancora oggi – ed io ne sono l’esempio vivente, in quanto raggiunto da un avviso di garanzia, sempre per il legittimo diritto di protesta – questo atteggiamento allontana sempre di più i cittadini dalla vita pubblica e dalla partecipazione democratica.

In più occasioni ho ribadito ai Sigg. Commissari, che il loro insediamento rappresentava per la nostra comunità una occasione di rinascita, a patto che logiche clientelari e chiusure preconcette non accompagnassero la conduzione della casa Comunale. Purtroppo fino ad oggi questo non è successo, e ci si limita ad operazioni di facciata tanto per accontentare in qualche modo la piazza o parte di essa. Il mio rammarico, però, non è tanto indirizzato a questi signori che non hanno alcun amore per questa terra e per questo popolo, ma è indirizzato alla politica.

Il silenzio assordante di questi mesi di tutti i partiti è scandaloso. Purtroppo fa pensare ad un coinvolgimento con i motivi dello scioglimento ancora più ampio e che per tale ragione sia più prudente aspettare che la commissione vada via, dando la possibilità di ripresentarsi immacolati ed indenni da provvedimenti all’elettorato. Questa mentalità, che io ho toccato con mano, è difatti l’humus entro il quale si possono sviluppare cancri come la camorra. La politica non deve rinunciare mai a rappresentare gli interessi del popolo qualunque sia il prezzo da pagare. Spero che i miei concittadini condividano e soprattutto diffidino di chi oggi aspetta sornione il momento buono per ripresentarsi ai nostri occhi. Come ho detto in tante manifestazioni, un popolo che non è disposto a lottare per difendere i propri diritti è un popolo che non merita rispetto, e siccome i signori della politica questo lo sanno bene, continueranno a trattarci come sudditi.

La situazione ambientale del territorio giuglianese è così compromessa che non consente alcuno spazio per valutare l’opportunità di insediare nuove discariche o addirittura l’inceneritore. Il prezzo che la nostra comunità sta pagando e continuerà a pagare per i prossimi decenni è così alto che non consente trattative di alcun genere. Dobbiamo pretendere l’avvio delle bonifiche subito. Fino ad oggi la mala politica ci ha sommersi di rifiuti di ogni sorta, non facciamoci trattare anche noi come dei rifiuti, facciamo valere i nostri diritti e pretendiamo che chi governa faccia bene il proprio dovere.

Ciro Silvestri