Giugliano. Rivolta anti-tares, indagato per oltraggio il leader Ciro Silvestri

Giugliano. Rivolta anti-tares, indagato per oltraggio il leader Ciro Silvestri

Accuse pesanti, ma l’attivista si difende: “Il vero oltraggio è al popolo. Chi protesta va ascoltato” GIUGLIANO. Indagato per oltraggio l’attivista Ciro


Accuse pesanti, ma l’attivista si difende: “Il vero oltraggio è al popolo. Chi protesta va ascoltato”

GIUGLIANO. Indagato per oltraggio l’attivista Ciro Silvestri, leader della protesta anti-tares. La Procura del Tribunale Napoli Nord ha infatti aperto un procedimento penale a suo carico con l’accusa di oltraggio. A comunicarlo lo stesso Silvestri tramite il suo profilo Facebook: «Devo presumere che qualche funzionario della P.A. si sia sentito offeso e oltraggiato dalle mie proteste. Ma dove era questo zelante funzionario quando il vero oltraggio a questa terra e a questo popolo veniva commesso?».

Una decisione, quella presa della Procura, che lascia l’amaro in bocca tra i tanti attivisti che, come Ciro Silvestri, sono impegnati da anni sul fronte dei diritti ambientali in quella che un tempo era la Campania Felix. Ciro Silvestri, podista amatore della Asd atletica Giugliano, per i diritti del suo popolo, della sua città, lotta da tutta una vita: oltre ad aver guidato la protesta anti-tares che lo scorso autunno infiammò Giugliano, Ciro è infatti anche il responsabile regionale dell’associazione ambientalista Accademia Kronos, che si è costituita parte civile nel processo per reati ambientali a carico del boss Francesco Bidognetti.

«Ritengo ridicolo un provvedimento di questa natura a distanza di mesi, che mortifica il senso di una protesta civile e condivisa – dichiara Ciro Silvestri al nostro portale – Probabilmente con questo provvedimento si vuole intimidire chi sta cercando di sensibilizzare una comunità sulle questioni ambientali spingendo affinché tutti siano pronti a difendere la loro salute e la loro terra. Il vero oltraggio – continua – è stato fatto a questa popolazione che continua ad essere mortificata da scelte scellerate. Ad ogni modo sono sereno, fiducioso e certo che la magistratura ( spero in tempi rapidi) saprà giudicare serenamente su quanto accaduto. Un popolo che protesta non si mortifica, si ascolta. Le mie battaglie – conclude – sono sempre improntate al rispetto dei ruoli e delle leggi. Non ho mai fatto ricorso alla violenza né fisica né verbale».

Intanto la notizia del procedimento penale a suo carico ha già scatenato la reazione e l’indignazione della rete: tantissimi sono infatti i messaggi di solidarietà da parte di associazioni e attivisti che, tramite i social network, sono arrivati a Ciro nelle ultime ore.