Marano. Approvato il bilancio consutivo con un disavanzo di oltre 16 milioni di euro

Marano. Approvato il bilancio consutivo con un disavanzo di oltre 16 milioni di euro

Due le soluzioni dell’amministrazione Liccardo: riequilibrio decennale del debito ed esternalizzazione per la riscossione dei tributi MARANO. Consiglio comunale, approvato il rendiconto


Due le soluzioni dell’amministrazione Liccardo: riequilibrio decennale del debito ed esternalizzazione per la riscossione dei tributi

MARANO. Consiglio comunale, approvato il rendiconto di gestione. Il civico consesso, riunitosi nella giornata di ieri, ha infatti finalmente discusso e approvato il bilanco consuntivo. Quello che è emerso dalla relazione dell’assessore al ramo, Paolo Longoni, è la disastrosa situazione economica in cui versa attualmente l’Ente.

Il rendiconto è stato infatti chiuso con un disavanzo di oltre 16 milioni di euro, cifra dovuta alla scelta dell’assessore Longoni di eliminare dal bilancio i crediti di dubbia esigibilità. A questa ingente cifra si aggiungono poi, come spiegato da Longoni, altri 6 milioni di euro frutto di debiti fuori bilancio ancora non riconosciuti dall’assise, per un disavanzo totale di oltre 20 milioni di euro.

Due sono principalmente i motivi che hanno portato il Comune sull’orlo del dissesto: da un lato la difficoltà dell’Ente di riscuotere i tributi, dall’altro l’evasione fiscale, basti pensare che il numero degli utenti che paga l’acqua è inferiore al numero dei cittadini che pagano la tarsu a sua volta inferiore a quello degli utenti che pagano l’Imu. Per far fronte alla situazione l’amministrazione targata Liccardo ha deciso di ripianare il debito con un piano decennale, che presto sarà inviato ai ministeri competenti, e con l’esternalizzazione per la riscossione dei tributi.

Soluzioni che però non convincono l’opposizione. «Non condivido il piano decennale – dichiara l’ex sindaco Mauro Bertini – Questa decisione significa rendere impossibile l’amministrazione della città, che verrà condannata per 6 anni. Il sistema clientelare di numerose amministrazione ha portato questo disastro». Dura la risposta del primo cittadino, Angelo Liccardo: «Si evitino inutili strumentalizzazioni. Il nostro è un atto di responsabilità per lasciare alle generazioni future una situazione migliore».