Melito, l’altra parte di Corso Europa ancora invasa dai rifiuti. Si attendono maggiori controlli

Melito, l’altra parte di Corso Europa ancora invasa dai rifiuti. Si attendono maggiori controlli

L’arteria stradale che costeggia la circumvallazione esterna continua ad essere una discarica a cielo aperto. L’assessore all’ambiente Marina Mastropasqua: «in arrivo telecamere di


L’arteria stradale che costeggia la circumvallazione esterna continua ad essere una discarica a cielo aperto. L’assessore all’ambiente Marina Mastropasqua: «in arrivo telecamere di videosorveglianza»

MELITO – Se da un lato la parte di corso Europa che guarda alle colonne di Giugliano, dopo le proteste dei giorni scorsi dei residenti, è ora monitorata dalle guardie ambientali dell’associazione di volontariato Co.Ni.Ta. e dai carabinieri che hanno elevato diverse decine di multe a causa del deposito fuori orario dei sacchetti, dall’altro rimane abbastanza allarmante la situazione dell’altra fetta di corso Europa, nei pressi del mercato ortofrutticolo (non proprio un esempio di rispetto delle norme igienico-ambientali peraltro) e della circumvallazione esterna. Ancora in questi giorni sono ben visibili i cumuli di rifiuti sul ciglio della strada, in special modo sui marciapiedi che costeggiano l’ex “Cosce e Borrelli’’ ed il parco Monaco, gettati da sedicenti automobilisti di passaggio. Come oramai è consuetudine, nell’arco di tutta la giornata e non ad un orario specifico come l’altra zona di corso Europa spesso denominata “sensibile’’, in tanti arrivano e depositano un quantitativo di immondizia non indifferente, destinato ad invadere anche parte della carreggiata. A sprezzo di tutti i pericoli sanitari, melitesi e non, scelgono questo punto perché poco controllato, di passaggio e dove da sempre il sacchetto selvaggio va di moda, quasi fosse abitudine. Anche poco distante, nei pressi del panificio Pagliuca e del grosso parco “Cooperativa Prima Casa’’, la situazione è la medesima: rifiuti di tutti i tipi in terra che generano anche liquami che penetrano nel terreno e odori nauseabondi. Non bastano dunque le segnalazioni da parte di alcuni residenti, un quotidiano spazzamento e raccolta rifiuti, nelle prime ore del mattino, da parte della Melitomultiservizi per arginare il problema. Nel giro di poche ora corso Europa diviene nuovamente una discarica a cielo aperto.

L’amministrazione comunale, anche nel recente passato, ha ammonito i potenziali contravventori a desistere dal deposito incontrollato dei sacchetti in quella zona. Ma in tanti fanno ancora orecchie da mercante. Secondo quanto dettato dal nuovo Decreto Legge sulla Terra dei Fuochi, nei comuni maggiormente interessati al problema ambientale, Melito tra questi, il territorio sarà monitorato da telecamere fisse per individuare e punire i trasgressori. In attesa della loro installazione, con una cifra destinata di svariate migliaia di euro, è presente una sola telecamera mobile che fa da spola nei punti dove maggiormente si verifica il fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti. «Con l’arrivo delle 13, assegnateci dal bando sulla Terra dei Fuochi, risolveremo il problema. In quella zona sono state elevate più di 50 contravvenzioni dalle guardie ambientali» afferma il vicesindaco con delega all’ambiente Marina Mastropasqua.