Melito, l’amministrazione ribatte alle accuse di Carmine Russo: «nessuna privatizzazione della villa comunale»

Melito, l’amministrazione ribatte alle accuse di Carmine Russo: «nessuna privatizzazione della villa comunale»

Gli assessori Mastropasqua e Maisto: «la priorità è far cessare lo stato di abbandono in cui versa attualmente la villetta di via Lavinaio»


Gli assessori Mastropasqua e Maisto: «la priorità è far cessare lo stato di abbandono in cui versa attualmente la villetta di via Lavinaio»

MELITO – Non si fa attendere la replica dell’amministrazione comunale alle parole di Carmine Russo, responsabile cittadino di Sel, che aveva criticato la scelta di indire una manifestazione di interesse (che scadrà venerdì 13 giugno) relativa all’affidamento e alla gestione per 9 anni della villa comunale . Per l’esponente di Sinistra Ecologia e Libertà, questa mossa, equivale «a privatizzare» la struttura di via Lavinaio (LEGGI IL  NOSTRO ARTICOLO).

«Piacerebbe a tutti noi che il Comune potesse disporre di risorse umane ed economiche per gestire direttamente il proprio patrimonio, ma purtroppo la realtà è diversa e ricorrere ai privati è il solo modo per rendere funzionali spazi e attrezzature attualmente in stato di abbandono. Lo spauracchio della “privatizzazione” non spaventa più nessuno» dichiara l’assessore con delega all’urbanistica e all’ambiente, Marina Mastropasqua. Poi riferendosi direttamente a Carmine Russo, il vicesindaco prosegue: «Ricordo che un’iniziativa simile fu realizzata anche durante l’amministrazione Tuccillo, esperienza di governo nella quale lo stesso attuale segretario di Sel era in carica in qualità di consigliere comunale (!)».

A queste parole fanno eco quelle dell’altro assessore ai lavori pubblici, che per competenza si occupa della faccenda, Gennaro Maisto. «Non è vero che noi vogliamo privatizzare la villa comunale, che è un bene pubblico. Con la manifestazione di interesse da noi indetta vogliamo aprire a tutti quegli enti, piuttosto che consorzi, piuttosto che onlus o associazioni di volontariato che mostrino di possedere le qualità e le idee giuste per gestire e provvedere alla manutenzione della villa di via Lavinaio, per lungo tempo e non una tantum. Vedremo chi deciderà di partecipare».