Piu Europa, partiti i lavori anche nell’area del De Cristofaro. Quale destino invece per Piazza Gramsci, villa comunale e fascia costiera?

Piu Europa, partiti i lavori anche nell’area del De Cristofaro. Quale destino invece per Piazza Gramsci, villa comunale e fascia costiera?

Mentre continua l’apertura di nuovi cantieri, i cittadini chiedono anzitutto la manutenzione ordinaria della città.  Troppe le zone che versano in stato

@Armando Di Nardo

Mentre continua l’apertura di nuovi cantieri, i cittadini chiedono anzitutto la manutenzione ordinaria della città.  Troppe le zone che versano in stato di abbandono

GIUGLIANO – Il progetto Piu Europa entra nel vivo. Dopo i lavori di rifacimento del Corso Campano, sono partiti anche quelli di sistemazione di via Campopannone. L’area circostante il campo De Cristofaro, gli spazi riservati il giovedì al mercato rionale e il centro Antares, le zone destinate a cambiare volto. Due mesi fa la raccolta di firme di Forza Italia per la petizione destinata ai commissari affinché venissero aperti i cantieri di due dei più importanti progetti di riqualificazione programmati dall’amministrazione Pianese finanziati dall’Unione Europea. Ventuno milioni di euro il costo complessivo dell’operazione.

stadio2Ma se alcuni quartieri della città ridono, altri invece piangono. Versa infatti in uno stato di abbandono la villa comunale, anch’essa uno dei fiori all’occhiello della passata amministrazione. Inferriate divelte, muri imbrattati di scritte, servizi igienici vandalizzati e l’area giochi per bambini ancora inagibile. Questo lo spettacolo che si mostra oggi ai cittadini quando vengono a visitare l’unico polmone verde della città. Tutti avevano apprezzato qualche anno fa i lavori di restauro, con l’abbattimento dei muri perimetrali e la sistemazione dei giardini, ma 24 mesi dopo, quella ristrutturazione ha già lasciato il posto al degrado.

Stesso destino di abbandono, se le cose non cambiano, sembra toccare anche alla rediviva Piazza Gramsci. Il mausoleo di Padre Pio infatti, al suo interno, è già imbrattato di vernice rossa, mentre la struttura una volta riservata al bar della piazza, punto di ritrovo e di svago per centinaia di giuglianesi, si mostra ai passanti come uno scheletro di acciaio. Vetri infranti, ruggine e pannelli metallici divelti.

Anche la fascia costiera, che pure dovrebbe essere interessata dall’opera di riqualificazione del Piu Europa in Via Madonna del Pantano, versa in uno stato di assoluto abbandono. Situazione di degrado che sta spingendo i residenti a organizzare una manifestazione di protesta per i prossimi giorni. Stade dissestate e pubblica illuminazione inesistente le principali cause della mobilitazione collettiva. Via Ripuaria,  la strada che porta verso il mare, è diventata una vera e propria mulattiera e fare slalom fra le buche uno sport estremo. Sono al palo gli appalti per i lavori di sistemazione dell’intera area coperti dalle risorse previste per le compensazioni della NATO.  Circa cinquanta i milioni di euro che dovrebbero essere destinati alla riqualificazione della fascia costiera.

Il rischio, insomma, è di ritrovarci fra qualche anno un Corso Campano nuovo di zecca ma la villa comunale sventrata dai vandali e invasa dalle erbacce. Via Madonna del Pantano completamente rimessa a nuovo e Via Ripuaria poco più in là sprofondata in un’immensa voragine stradale. Sarebbe il caso di preservare e garantire soprattutto la manutenzione ordinaria delle opere pubbliche, prima che quella straordinaria. Sennò, di questo passo, Giugliano diventerà una città a macchia di leopardo. Zone belle e curate alternate a quartieri completamente degradati. Ma a nessun giuglianese va di essere un cittadino a metà.