Stupefacenti nei “quartieri bene” di Napoli: Melito e Mugnano le basi di rifornimento dei pusher

Stupefacenti nei “quartieri bene” di Napoli: Melito e Mugnano le basi di rifornimento dei pusher

Nello spaccio sono coinvolti professionisti e vip MUGNANO- Stamattina all’alba è scattato il blitz nei “quartieri bene” di Napoli che si è concluso


Nello spaccio sono coinvolti professionisti e vip

MUGNANO- Stamattina all’alba è scattato il blitz nei “quartieri bene” di Napoli che si è concluso con l’arresto di 50 persone. Oltre alle zone nel napoletano, Chiaia e Posillipo, pare siano coinvolte anche le isole, Capri, Ischia e Procida. L’azione ha coinvolto i carabinieri della Compagnia di Bagnoli guidati dal comandante Nicola Quartarone e dal luogotenente di Posillipo Tommaso Fiorentino. L’accusa è di traffico e spaccio di stupefacenti aggravata dalle finalità mafiose.

Le indagini hanno rivelato che il gruppo di malviventi vantava tra le sue fila anche vip e professionisti. Imprenditori immobiliari, gioiellieri e insospettabili persone facoltose che all’occorrenza si trasformavano in veri pusher dediti alla vendita degli stupefacenti. L’organizzazione si era ormai ramificata e aveva una sua linea di condotta ben definita. Le “ordinazioni” avvenivano telefonicamente e le consegne a domicilio. Se gli spacciatori non riuscivano ad acquistare grossi quantitativi di “polvere bianca”, i clienti anticipavano il denaro per ricevere in cambio sconti sulle dosi o rifornimenti gratis. Gli stupefacenti pare che provenissero da due comuni a Nord di Napoli, Mugnano e Melito.

Durante le indagini cominciate nel settembre del 2009, 19 persone sono state arrestate, 8 sono state colte in flagranza di reato.