Cantiere aperto, lavori fermi: si rischia la chiusura di tutto il corso Campano

Cantiere aperto, lavori fermi: si rischia la chiusura di tutto il corso Campano

Il ‘lotto breve’ non attrae le ditte subappaltatrici, i commercianti si riuniscono in comitato. Decisione ad agosto? GIUGLIANO – Tra le numerose


Il ‘lotto breve’ non attrae le ditte subappaltatrici, i commercianti si riuniscono in comitato. Decisione ad agosto?

GIUGLIANO – Tra le numerose anomalie riscontrabili quotidianamente a Giugliano, in questi giorni salta agli occhi quella relativa a Corso Campano: la principale via del centro storico cittadino, infatti, è transennata da inizio mese per i lavori di ammodernamento e valorizzazione previsti dal Programma Integrato Urbano, il cosiddetto PIU Europa.

La ditta che si è aggiudicata la gara – la Paolo De Luca Costruzioni Generali S.p.A. con sede a Pozzuoli – ha provveduto ad installare il cantiere nei tempi previsti, evitando così sanzioni, ma a quanto pare i lavori sono fermi. Anzi, non sono mai partiti.

corsocampano1Perchè? La De Luca sarebbe alla ricerca di ditte che prendano il lavoro in subappalto, ma la sua ricerca – come si evince dal cartellone esplicativo dei lavori – al momento è stata vana: i rifiuti hanno la loro motivazione nell’esiguo tratto di strada che va dal Municipio a piazza Annunziata, troppo breve per un buon guadagno. Il tratto dovrebbe essere ultimato entro dicembre, per poi passare al lotto successivo, ovvero dal Municipio a San Nicola. Ma lo stallo attuale potrebbe portare ad una decisione che, di fatto, paralizzerebbe la città: accantonare il progetto dei mini-lotti ed allargare il cantiere lungo tutto il corso, fino appunto alla chiesa di San Nicola, per rendere i lavori più ‘appetibili’ alle eventuali subappaltatrici.

Gli esercenti di corso Campano sono molto preoccupati, il commercio è già in ginocchio – anche per le tasse fissate ai regimi massimi – e questa decisione potrebbe dare il colpo di grazia. Trattano con il Maggiore dei vigili urbani, e responsabile della viabilità, Carmine Petraio  che – ci raccontano – avrebbe preso tempo rimandando la decisione al 4 agosto. E intanto si riuniscono in comitato, dicendosi favorevoli ai lavori purchè si proceda un tratto alla volta, come da progetto, e chiedendo un ritorno al doppio senso di circolazione in via Aniello Palumbo, come avveniva negli anni ’80.

«Chiudere tutto corso Campano vuol dire fermare una città: qui oltre ai nostri negozi ci sono chiese, associazioni, scuole. Poi chi ci garantisce che i tempi verranno rispettati? Basta trovare qualche problema nel sottosuolo tra cavi elettrici, condutture del gas o altro, un piccolo contrattempo e si ferma tutto, con la conseguenza che i costi aumentano, noi non possiamo lavorare e ci guadagna solo chi fa i lavori».