Ergastolo al killer Gianluca Troise. Nel 2012 uccise il narcotrafficante Luigi Felaco. VIDEO

Ergastolo al killer Gianluca Troise. Nel 2012 uccise il narcotrafficante Luigi Felaco. VIDEO

L’arrestato ha alle spalle anche tredici condanne definitive passate in giudicato, collezionate dal 1998 al 2007 NAPOLI – Arrestato il 15 aprile


L’arrestato ha alle spalle anche tredici condanne definitive passate in giudicato, collezionate dal 1998 al 2007

NAPOLI – Arrestato il 15 aprile 2013 con l’accusa di omicidio, Gianluca Troise, pluripregiudicato, è stato condannato all’ergastolo con isolamento diurno con l’aggravante dell’omicidio di camorra dalla Corte d’Assise di Napoli. Troise era stato accusato dell’omicidio di Luigi Felaco, avvenuto il 6 dicembre del 2012, ucciso con 4 colpi di pistola cal. 7.65 alla testa. Felaco era un trafficante di droga legato gruppi operanti nel Maranese, quali il clan Polverino ed il gruppo Orlando del clan Nuvoletta. Il movente del delitto sarebbe riconducibile proprio a un debito della famiglia Felaco nei confronti di Giuseppe Polverino in persona.

Felaco Luigi era ritenuto implicato anche nel riciclaggio di denaro, in particolare nella gestione di un patrimonio immobiliare accumulato nell’isola spagnola di Tenerife. Troise è ritenuto un affiliato di spicco de clan camorristico Polverino, operante a Marano di Napoli, Calvizzano e Quarto (Napoli). I Carabinieri durante le indagini riuscirono a trovare un video registrato da una telecamera sistemata proprio nel caseificio che ritraeva non solo l’omicida, ma addirittura filmava l’intera azione delittuosa. Troise e’ stato quindi identificato e conferme sono giunte dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia affiliato al clan Polverino e trafficante di droga che ha riconosciuto l’autore dell’omicidio proprio in Troise.All’assassino sono state riconosciute anche le aggravanti della premeditazione, dei motivi abietti e dell’aver commesso l’omicidio per affermare e favorire la supremazia territoriale del clan camorristico Polverino.

L’arrestato ha alle spalle anche tredici condanne definitive passate in giudicato, collezionate dal 1998 al 2007 per reati gravissimi, tra i quali spiccano rapina, sequestro di persona, lesione personale, porto abusivo d’armi, traffico di droga, aggravata dall’ingente quantitativo, spendita di monete falsificate, evasione e persino insubordinazione militare, per una pena complessiva di 36 anni di carcere , inflitta da diversi Tribunali della Repubblica

Fonte: Adkronos